Il Festival del Cinema di Venezia è uno degli appuntamenti più attesi e amati dai cineasti.
Nel corso dei primi dieci giorni di Settembre di ogni anno vengono proiettati molti film che andranno poi a far parte della stagione cinematografica autunnale.
Ogni anno viene selezionato un presidente di giuria differente, quest'anno, per la 67esima edizione, il grande onore è toccato a Quentin Tarantino.
Questi i film in concorso a Venezia secondo l'ordine di presentazione.
Black Swan di Darren Aronofsky
La pecora nera di Ascanio Celestini
Somewhere di Sofia Coppola
Happy Few di Antony Cordier
La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo
Ovsyanki – Silent Souls di Aleksei Fedorchenko
Promises written in water di Vincent Gallo
Road to nowhere di Monte Hellman
Balada Triste de trompeta di Alex De La Iglesia
Venus Noire di Abdellatif Kechiche
Post Mortem di Pablo Larrain
Noi credevamo di Mario Martone
Barney’s version di Richard J. Lewis
La passione di Carlo Mazzacurati
Jusan-Nin No Shikaku – 13 Assassins di Takashi Miike
Potiche di François Ozon
Meek’s Cutoff di Kelly Reichardt
Miral di Julian Schnabel
Essential killing di Jerzy Skolimowski
Noruwei No Mori – Norwegian Wood di Anh Hung Tran
Attenberg di Athina Rachel Tsangari
Detective Dee and the mistery of phantom flame di Hark Tsui
Drei di Tom Tykwer
Per l'Italia ci saranno ben quattro film in concorso: La Pecora Nera film di Ascanio Celestini, famoso attore teatrale al suo esordio dietro la cinepresa, in questo film Celestini è attore, sceneggiatore e regista. La solitudine dei numeri primi è invece la pellicola di Saverio Costanzo, adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo.
Noi Credevamo per la regia del veterano Mario Martone.
Carlo Mazzacurati presenta invece la commedia La Passione, storia di un regista fallito a cui viene data una seconda possibilità. Tra gli attori spiccano Silvio Orlando, Corrado Guzzanti e Stefania Sandrelli, senza dubbio una commedia molto attesa.
Per gli USA saranno presenti Darren Aronofsky con il suo Black Swan, Sofia Coppola con Somewhere, l'eclettico Vincent Gallo con Promises Written, Monte Hellman con Road To Nowhere, Richard J. Lewis (regista per molti episodi di CSI Miami) regista di Barney’s Version e Julian Schnabel che porta il suo Miral.
Da segnalare anche la presenza di Takashi Miike, regista giapponese molto amato in patria e regista di film come Audition, Sukiyaki Western Django (western in salsa giapponese, imperdibile per gli amanti del genere) e Yattaman (versione filmica del famosissimo cartone animato). A Venezia Miike porterà il suo ultimo lavoro: Jusan-Nin No Shikaku – 13 Assassins, storia di una vendetta guidata da ben 13 guerrieri.
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mercoledì 27 ottobre 2010
venerdì 22 ottobre 2010
Oscar 2010 - vincitori e vinti (9 Marzo 2010)
Anche quest'anno sono stati assegnati gli Oscar del Cinema, a sorpresa ha trionfato The Hurt Locker della regista Kathryn Bingelow. L'ex moglie di James Cameron ha letteralmente stracciato il regista di Avatar, portandosi a casa ben 6 statuette (Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Sceneggiatura Originale, Miglior Montaggio, Miglior Sonoro e Miglior Montaggio Sonoro). Delusione quasi totale per Cameron, che però può consolarsi con la Miglior Fotografia per l'italianissimo Mauro Fiore, Miglior Scenografia e Migliori Effetti Speciali. Delusione anche per Tarantino, anche se Christoph Waltz è stato premiato con l'Oscar per il Migliore Attore non Protagonista. Premiati anche Jeff Bridges (Miglior Attore in Crazy Heart),
Sandra Bullock (Miglior Attrice in Blind Side) e la sconosciuta Mo'Nique che conquista l'Oscar per la Migliore Attrice non Protagonista con il film Precious.
Di seguito la lista dei premiati.
Miglior film
Avatar, regia di James Cameron
The Blind Side, regia di John Lee Hancock
District 9, regia di Neill Blomkamp
An Education, regia di Lone Scherfig
The Hurt Locker, regia di Kathryn Bigelow
Bastardi senza gloria, regia di Quentin Tarantino
A Serious Man, regia di Joel ed Ethan Coen
Precious, regia di Lee Daniels
Up, regia di Pete Docter e Bob Peterson
Tra le nuvole, regia di Jason Reitman
Miglior regia
James Cameron - Avatar
Kathryn Bigelow - The Hurt Locker
Jason Reitman - Tra le nuvole
Lee Daniels - Precious
Quentin Tarantino - Bastardi senza gloria
Miglior attore protagonista
Jeff Bridges - Crazy Heart
George Clooney - Tra le nuvole
Colin Firth - A Single Man
Morgan Freeman - Invictus - L'invincibile
Jeremy Renner - The Hurt Locker
Migliore attrice protagonista
Sandra Bullock - The Blind Side
Helen Mirren - The Last Station
Carey Mulligan - An Education
Gabourey Sidibe - Precious
Meryl Streep - Julie & Julia
Miglior attore non protagonista
Matt Damon - Invictus - L'invincibile
Christopher Plummer - The Last Station
Christoph Waltz - Bastardi senza gloria
Woody Harrelson - The Messenger
Stanley Tucci - Amabili resti
Migliore attrice non protagonista
Penélope Cruz - Nine
Vera Farmiga - Tra le nuvole
Maggie Gyllenhaal - Crazy Heart
Anna Kendrick - Tra le nuvole
Mo'Nique - Precious
Miglior sceneggiatura originale
Mark Boal - The Hurt Locker
Quentin Tarantino - Bastardi senza gloria
Alessandro Camon e Oren Moverman - The Messenger
Joel Coen e Ethan Coen - A Serious Man
Pete Docter, Bob Peterson e Tom McCarthy - Up
Miglior sceneggiatura non originale
Neill Blomkamp e Terri Tatchell - District 9
Nick Hornby - An Education
Jesse Armstrong, Simon Blackwell, Armando Iannucci e Tony Roche - In the Loop
Geoffrey Fletcher - Precious
Jason Reitman e Sheldon Turner - Tra le nuvole
Miglior film straniero
Il canto di Paloma, regia di Claudia Llosa (Peru)
Ajami, regia di Scandar Copti e Yaron Shani (Israele)
Il nastro bianco, regia di Michael Haneke (Austria)
Il profeta, regia di Jacques Audiard (Francia)
El secreto de sus ojos, regia di Juan José Campanella (Argentina)
Miglior film d'animazione
Coraline e la porta magica, regia di Henry Selick
Fantastic Mr. Fox, regia di Wes Anderson
La principessa e il ranocchio, regia di Ron Clements e John Musker
The Secret of Kells, regia di Tomm Moore e Nora Twomey
Up, regia di Pete Docter e Bob Peterson
Up, regia di Pete Docter e Bob Peterson
Miglior fotografia
Mauro Fiore - Avatar
Bruno Delbonnel - Harry Potter e il principe mezzosangue
Barry Ackroyd - The Hurt Locker
Robert Richardson - Bastardi senza gloria
Christian Berger - Il nastro bianco
Miglior montaggio
James Cameron, John Refoua e Stephen E. Rivkin - Avatar
Julian Clarke - District 9
Chris Innis e Bob Murawski - The Hurt Locker
Sally Menke - Bastardi senza gloria
Joe Klotz - Precious
Miglior scenografia
Rick Carter, Robert Stromberg e Kim Sinclair - Avatar
Dave Warren, Anastasia Masaro e Caroline Smith - Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo
John Myhre e Gordon Sim - Nine
Sarah Greenwood e Katie Spencer - Sherlock Holmes
Patrice Vermette e Maggie Grey - The Young Victoria
Migliori costumi
Janet Patterson - Bright Star
Catherine Leterrier - Coco avant Chanel - L'amore prima del mito
Monique Prudhomme - Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo
Colleen Atwood - Nine
Sandy Powell - The Young Victoria
Miglior trucco
Aldo Signoretti e Vittorio Sodano - Il divo
Barney Burman, Mindy Hall e Joel Harlow - Star Trek
Jon Henry Gordon e Jenny Shircore - The Young Victoria
Migliori effetti speciali
Joe Letteri, Stephen Rosenbaum, Richard Baneham e Andrew R. Jones - Avatar
Roger Guyett, Russell Earl, Paul Kavanagh e Burt Dalton - Star Trek
Dan Kaufman, Peter Muyzers, Robert Habros e Matt Aitken - District 9
Migliore colonna sonora
James Horner - Avatar
Alexandre Desplat - Fantastic Mr. Fox
Marco Beltrami e Beck Sanders - The Hurt Locker
Hans Zimmer - Sherlock Holmes
Michael Giacchino - Up
Miglior canzone
Almost There - La principessa e il ranocchio
Down in New Orleans - La principessa e il ranocchio
Loin de Paname - Paris 36
Take it All - Nine
Weary Kind - Crazy Heart
Miglior sonoro
Christopher Boyes, Gary Summers, Andy Nelson e Tony Johnson - Avatar
Paul N.J. Ottosson e Ray Beckett - The Hurt Locker
Michael Minkler, Tony Lamberti e Mark Ulano - Bastardi senza gloria
Anna Behlmer, Andy Nelson e Peter J. Devlin - Star Trek
Greg P. Russell, Gary Summers e Geoffrey Patterson - Transformers - La vendetta del caduto
Miglior montaggio sonoro
Christopher Boyes e Gwendolyn Yates Whittle - Avatar
Paul N.J. Ottosson - The Hurt Locker
Wylie Stateman - Bastardi senza gloria
Mark Stoeckinger e Alan Rankin - Star Trek
Michael Silvers e Tom Myers - Up
Miglior documentario
Burma VJ, regia di Anders Østergaard e Lise Lense-Møller
The Cove, regia di Louie Psihoyos
Food, Inc., regia di Robert Kenner e Elise Pearlstein
The Most Dangerous Man in America: Daniel Ellsberg and the Pentagon Papers, regia di Judith Ehrlich e Rick Goldsmith
Which Way Home, regia di Rebecca Cammisa
Miglior cortometraggio
The Door, regia di Juanita Wilson e James Flynn
Instead of Abracadabra, regia di Patrik Eklund e Mathias Fjellström
Kavi, regia di Gregg Helvey
Miracle Fish, regia di Luke Doolan e Drew Bailey
The New Tenants, regia di Joachim Back e Tivi Magnusson
Miglior cortometraggio documentario
China’s Unnatural Disaster: The Tears of Sichuan Province, regia di Jon Alpert e Matthew O’Neill
The Last Campaign of Governor Booth Gardner, regia di Daniel Junge e Henry Ansbacher
The Last Truck: Closing of a GM Plant, regia di Steven Bognar e Julia Reichert
Music by Prudence, regia di Roger Ross Williams e Elinor Burkett
Rabbit à la Berlin, regia di Bartek Konopka e Anna Wydra
Miglior cortometraggio d'animazione
French Roast, regia di Fabrice O. Joubert
Granny O'Grimm's Sleeping Beauty, regia di Nicky Phelan e Darragh O’Connell
The Lady and the Reaper, regia di Javier Recio Gracia
Lagorama, regia di Nicolas Schmerkin
A Matter of Loaf and Death, regia di Nick Park
Oscar alla carriera
A Lauren Bacall, Roger Corman e Gordon Willis
Premio alla memoria Irving G. Thalberg
A John Calley
Oscar 2010: le nominations (3 febbraio 2010)
Sono state finalmente diramante le nominations per gli Oscar 2010.
La cerimonia di premiazione avverrà il 7 Marzo presso il Kodak Theatre di Los Angeles.
Queste le nominations:
Com'era prevedibile Avatar fa strage di nominations (nove), alla pari di The Hurt Locker. Anche Bastardi Senza Gloria fa un'ottima figura, ottenendo ben 8 nominations. Precious e Tra le nuvole ottengono 6 nominations, mentre Up 5. Per il miglior film la battaglia è aperta (per la prima volta infatti ci sono ben 10 nominations). Per la miglior regia il favorito è Tarantino anche se Cameron potrebbe spuntarla. Morgan Freeman sembra il candidato migliore per vincere la statutetta di miglior attore protagonista, così come Maryl Streep dovrebbe aggiudicarsi l'Oscar per la miglior attrice protagonista. Tra gli attori non protagonisti, si spera in Christoph Waltz. Per la miglior sceneggiatura la gara è apertissima tra The Hurt Locker, Bastardi senza Gloria e A Serious Man.
A sorpresa, candidatura per Il divo (miglior trucco), anche se avremmo preferito vedere Baarìa tra i migliori film stranieri.
La cerimonia di premiazione avverrà il 7 Marzo presso il Kodak Theatre di Los Angeles.
Queste le nominations:
Miglior film
Avatar, regia di James Cameron
The Blind Side, regia di John Lee Hancock
District 9, regia di Neill Blomkamp
An Education, regia di Lone Scherfig
The Hurt Locker, regia di Kathryn Bigelow
Bastardi senza gloria, regia di Quentin Tarantino
A Serious Man, regia di Joel ed Ethan Coen
Precious, regia di Lee Daniels
Up, regia di Pete Docter e Bob Peterson
Tra le nuvole, regia di Jason Reitman
Miglior regia
James Cameron - Avatar
Kathryn Bigelow - The Hurt Locker
Jason Reitman - Tra le nuvole
Lee Daniels - Precious
Quentin Tarantino - Bastardi senza gloria
Miglior attore protagonista
Jeff Bridges - Crazy Heart
George Clooney - Tra le nuvole
Colin Firth - A Single Man
Morgan Freeman - Invictus - L'invincibile
Jeremy Renner - The Hurt Locker
Migliore attrice protagonista
Sandra Bullock - The Blind Side
Helen Mirren - The Last Station
Carey Mulligan - An Education
Gabourey Sidibe - Precious
Meryl Streep - Julie & Julia
Miglior attore non protagonista
Matt Damon - Invictus - L'invincibile
Christopher Plummer - The Last Station
Christoph Waltz - Bastardi senza gloria
Woody Harrelson - The Messenger
Stanley Tucci - Amabili resti
Migliore attrice non protagonista
Penélope Cruz - Nine
Vera Farmiga - Tra le nuvole
Maggie Gyllenhaal - Crazy Heart
Anna Kendrick - Tra le nuvole
Mo'Nique - Precious
Miglior sceneggiatura originale
Mark Boal - The Hurt Locker
Quentin Tarantino - Bastardi senza gloria
Alessandro Camon e Oren Moverman - The Messenger
Joel Coen e Ethan Coen - A Serious Man
Pete Docter, Bob Peterson e Tom McCarthy - Up
Miglior sceneggiatura non originale
Neill Blomkamp e Terri Tatchell - District 9
Nick Hornby - An Education
Jesse Armstrong, Simon Blackwell, Armando Iannucci e Tony Roche - In the Loop
Geoffrey Fletcher - Precious
Jason Reitman e Sheldon Turner - Tra le nuvole
Miglior film straniero
Il canto di Paloma, regia di Claudia Llosa (Peru)
Ajami, regia di Scandar Copti e Yaron Shani (Israele)
Il nastro bianco, regia di Michael Haneke (Austria)
Il profeta, regia di Jacques Audiard (Francia)
El secreto de sus ojos, regia di Juan José Campanella (Argentina)
Miglior film d'animazione
Coraline e la porta magica, regia di Henry Selick
Fantastic Mr. Fox, regia di Wes Anderson
La principessa e il ranocchio, regia di Ron Clements e John Musker
The Secret of Kells, regia di Tomm Moore e Nora Twomey
Up, regia di Pete Docter e Bob Peterson
Miglior fotografia
Mauro Fiore - Avatar
Bruno Delbonnel - Harry Potter e il principe mezzosangue
Barry Ackroyd - The Hurt Locker
Robert Richardson - Bastardi senza gloria
Christian Berger - Il nastro bianco
Miglior montaggio
James Cameron, John Refoua e Stephen E. Rivkin - Avatar
Julian Clarke - District 9
Chris Innis e Bob Murawski - The Hurt Locker
Sally Menke - Bastardi senza gloria
Joe Klotz - Precious
Miglior scenografia
Rick Carter, Robert Stromberg e Kim Sinclair - Avatar
Dave Warren, Anastasia Masaro e Caroline Smith - Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo
John Myhre e Gordon Sim - Nine
Sarah Greenwood e Katie Spencer - Sherlock Holmes
Patrice Vermette e Maggie Grey - The Young Victoria
Migliori costumi
Janet Patterson - Bright Star
Catherine Leterrier - Coco avant Chanel - L'amore prima del mito
Monique Prudhomme - Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo
Colleen Atwood - Nine
Sandy Powell - The Young Victoria
Miglior trucco
Aldo Signoretti e Vittorio Sodano - Il divo
Barney Burman, Mindy Hall e Joel Harlow - Star Trek
Jon Henry Gordon e Jenny Shircore - The Young Victoria
Migliori effetti speciali
Joe Letteri, Stephen Rosenbaum, Richard Baneham e Andrew R. Jones - Avatar
Roger Guyett, Russell Earl, Paul Kavanagh e Burt Dalton - Star Trek
Dan Kaufman, Peter Muyzers, Robert Habros e Matt Aitken - District 9
Migliore colonna sonora
James Horner - Avatar
Alexandre Desplat - Fantastic Mr. Fox
Marco Beltrami e Beck Sanders - The Hurt Locker
Hans Zimmer - Sherlock Holmes
Michael Giacchino - Up
Miglior canzone
Almost There - La principessa e il ranocchio
Down in New Orleans - La principessa e il ranocchio
Loin de Paname - Paris 36
Take it All - Nine
Weary Kind - Crazy Heart
Miglior sonoro
Christopher Boyes, Gary Summers, Andy Nelson e Tony Johnson - Avatar
Paul N.J. Ottosson e Ray Beckett - The Hurt Locker
Michael Minkler, Tony Lamberti e Mark Ulano - Bastardi senza gloria
Anna Behlmer, Andy Nelson e Peter J. Devlin - Star Trek
Greg P. Russell, Gary Summers e Geoffrey Patterson - Transformers - La vendetta del caduto
Miglior montaggio sonoro
Christopher Boyes e Gwendolyn Yates Whittle - Avatar
Paul N.J. Ottosson - The Hurt Locker
Wylie Stateman - Bastardi senza gloria
Mark Stoeckinger e Alan Rankin - Star Trek
Michael Silvers e Tom Myers - Up
Miglior documentario
Burma VJ, regia di Anders Østergaard e Lise Lense-Møller
The Cove, regia di Louie Psihoyos
Food, Inc., regia di Robert Kenner e Elise Pearlstein
The Most Dangerous Man in America: Daniel Ellsberg and the Pentagon Papers, regia di Judith Ehrlich e Rick Goldsmith
Which Way Home, regia di Rebecca Cammisa
Miglior cortometraggio
The Door, regia di Juanita Wilson e James Flynn
Instead of Abracadabra, regia di Patrik Eklund e Mathias Fjellström
Kavi, regia di Gregg Helvey
Miracle Fish, regia di Luke Doolan e Drew Bailey
The New Tenants, regia di Joachim Back e Tivi Magnusson
Miglior cortometraggio documentario
China’s Unnatural Disaster: The Tears of Sichuan Province, regia di Jon Alpert e Matthew O’Neill
The Last Campaign of Governor Booth Gardner, regia di Daniel Junge e Henry Ansbacher
The Last Truck: Closing of a GM Plant, regia di Steven Bognar e Julia Reichert
Music by Prudence, regia di Roger Ross Williams e Elinor Burkett
Rabbit à la Berlin, regia di Bartek Konopka e Anna Wydra
Miglior cortometraggio d'animazione
French Roast, regia di Fabrice O. Joubert
Granny O'Grimm's Sleeping Beauty, regia di Nicky Phelan e Darragh O’Connell
The Lady and the Reaper, regia di Javier Recio Gracia
Lagorama, regia di Nicolas Schmerkin
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Com'era prevedibile Avatar fa strage di nominations (nove), alla pari di The Hurt Locker. Anche Bastardi Senza Gloria fa un'ottima figura, ottenendo ben 8 nominations. Precious e Tra le nuvole ottengono 6 nominations, mentre Up 5. Per il miglior film la battaglia è aperta (per la prima volta infatti ci sono ben 10 nominations). Per la miglior regia il favorito è Tarantino anche se Cameron potrebbe spuntarla. Morgan Freeman sembra il candidato migliore per vincere la statutetta di miglior attore protagonista, così come Maryl Streep dovrebbe aggiudicarsi l'Oscar per la miglior attrice protagonista. Tra gli attori non protagonisti, si spera in Christoph Waltz. Per la miglior sceneggiatura la gara è apertissima tra The Hurt Locker, Bastardi senza Gloria e A Serious Man.
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giovedì 21 ottobre 2010
I Bastardi nella Gloria (25 Gennaio 2010)
Se ne parlava da quasi dieci anni di questo Bastardi Senza Gloria, nuovo attesissimo capitolo nella filmografia di Quentin Tarantino. Nel corso di questi anni ci sono state smentite, voci fasulle, inutili polemiche. Ma alla fine il film è uscito nelle sale e ha riscosso un meritato successo tanto di pubblico (è il film che ha fatto guadagnare di più Tarantino) quanto di critica.

Ma andiamo con ordine.
Già dai tempi di Jackie Brown Tarantino aveva in mente una sceneggiatura su un film di guerra, ambientato nella Francia occupata dai nazisti. Come da tradizione tarantiniana sono tanti i nomi pensati per questo film: Leonardo Di Caprio, Eddie Murphy, Sylverster Stallone. Il progetto è stato poi accantonato per dare spazio a Kill Bill, un omaggio alla musa ispiratrice di Tarantino: Uma Thurman. Subito dopo le riprese del film è tornata di attualità la sceneggiatura ma, ancora una volta, Tarantino ha preferito dedicarsi ad altro, al progetto Grindhouse (due film in uno) che, col senno di poi, poteva essere risparmiato, dato lo scarso successo di pubblico e le numerose critiche ricevute. “Tarantino è a pezzi” “Tarantino è finito” erano le voci che circolavano qualche anno fa, ma il buon Quentin ha deciso di giocarsi la sua carta più pregiata: quella dei Bastardi Senza Gloria.
Visto il flop di A prova di morte (che rientrava nel progetto Grindhouse) il budget per questo film è stato ridotto: niente Leonardo Di Caprio, niente Mickey Rourke, Tarantino ha deciso di rivolgersi ad un amico di vecchia data: Brad Pitt, con il quale aveva già lavorato ai tempi di Una Vita Al Massimo film diretto da Tony Scott ma la cui sceneggiatura è proprio di Tarantino.
Insomma, Brad Pitt accetta il ruolo di Aldo Raine, un tenente alla guida di un gruppo di militari americani-ebrei con un solo scopo: uccidere nazisti con maniere brutali. Il resto del cast è composto da attori semisconosciuti che però, in questo film brillano di luce propria. Impossibile non restare affascinati dal colonnello Hans Landa, il “cacciatore di ebrei”, magistralmente intepretato da Christoph Waltz, in odore di Oscar. Così come è impossibile non restare colpiti dalla bravura e dalla bellezza di Mélanie Laurent (la nuova musa di Tarantino?) che nel film interpreta Shosanna Dreyfus, scampata ad una strage di ebrei guidata proprio da Landa. Le caratteristiche per fare di Bastardi Senza Gloria un film-cult ci sono proprio tutte.
Tarantino, come suo solito, mescola le carte del Cinema, del migliore cinema e omaggia i suoi maestri: Sergio Leone in primis (a proposito, Ennio Morricone partecipa alla colonna sonora del film). Ma anche un certo Enzo Castellari, autore di Quel Maledetto Treno Blindato, un b-movie italiano, genere a cui Tarantino è parecchio affezionato. Tarantino, in Bastardi Senza Gloria “usa” il cinema per sconvolgere la Storia, Tarantino riscrive la Storia attraverso una vincenda di sangue e vendetta che è già un classico del Cinema Postmoderno. Tutto, in questo film, sfiora la perfezione: dalla cura maniacale per la colonna sonora ad una fotografia perfetta. I movimenti di macchina di Tarantino sono magistrali: impossibile non restare affascinati dalle carrellate della cinepresa presenti soprattutto durante i lunghi dialoghi del colonnello Hans Landa.
Ps consiglio di vedere il film in lingua originale, dato che lo stesso Tarantino ha girato il film usando ben quattro lingue: tedesco, francese, italiano, inglese.

Ma andiamo con ordine.
Già dai tempi di Jackie Brown Tarantino aveva in mente una sceneggiatura su un film di guerra, ambientato nella Francia occupata dai nazisti. Come da tradizione tarantiniana sono tanti i nomi pensati per questo film: Leonardo Di Caprio, Eddie Murphy, Sylverster Stallone. Il progetto è stato poi accantonato per dare spazio a Kill Bill, un omaggio alla musa ispiratrice di Tarantino: Uma Thurman. Subito dopo le riprese del film è tornata di attualità la sceneggiatura ma, ancora una volta, Tarantino ha preferito dedicarsi ad altro, al progetto Grindhouse (due film in uno) che, col senno di poi, poteva essere risparmiato, dato lo scarso successo di pubblico e le numerose critiche ricevute. “Tarantino è a pezzi” “Tarantino è finito” erano le voci che circolavano qualche anno fa, ma il buon Quentin ha deciso di giocarsi la sua carta più pregiata: quella dei Bastardi Senza Gloria.
Visto il flop di A prova di morte (che rientrava nel progetto Grindhouse) il budget per questo film è stato ridotto: niente Leonardo Di Caprio, niente Mickey Rourke, Tarantino ha deciso di rivolgersi ad un amico di vecchia data: Brad Pitt, con il quale aveva già lavorato ai tempi di Una Vita Al Massimo film diretto da Tony Scott ma la cui sceneggiatura è proprio di Tarantino.
Insomma, Brad Pitt accetta il ruolo di Aldo Raine, un tenente alla guida di un gruppo di militari americani-ebrei con un solo scopo: uccidere nazisti con maniere brutali. Il resto del cast è composto da attori semisconosciuti che però, in questo film brillano di luce propria. Impossibile non restare affascinati dal colonnello Hans Landa, il “cacciatore di ebrei”, magistralmente intepretato da Christoph Waltz, in odore di Oscar. Così come è impossibile non restare colpiti dalla bravura e dalla bellezza di Mélanie Laurent (la nuova musa di Tarantino?) che nel film interpreta Shosanna Dreyfus, scampata ad una strage di ebrei guidata proprio da Landa. Le caratteristiche per fare di Bastardi Senza Gloria un film-cult ci sono proprio tutte.
Tarantino, come suo solito, mescola le carte del Cinema, del migliore cinema e omaggia i suoi maestri: Sergio Leone in primis (a proposito, Ennio Morricone partecipa alla colonna sonora del film). Ma anche un certo Enzo Castellari, autore di Quel Maledetto Treno Blindato, un b-movie italiano, genere a cui Tarantino è parecchio affezionato. Tarantino, in Bastardi Senza Gloria “usa” il cinema per sconvolgere la Storia, Tarantino riscrive la Storia attraverso una vincenda di sangue e vendetta che è già un classico del Cinema Postmoderno. Tutto, in questo film, sfiora la perfezione: dalla cura maniacale per la colonna sonora ad una fotografia perfetta. I movimenti di macchina di Tarantino sono magistrali: impossibile non restare affascinati dalle carrellate della cinepresa presenti soprattutto durante i lunghi dialoghi del colonnello Hans Landa.
Ps consiglio di vedere il film in lingua originale, dato che lo stesso Tarantino ha girato il film usando ben quattro lingue: tedesco, francese, italiano, inglese.
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