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venerdì 22 ottobre 2010

James Cameron, il Cinema e i gli Oscar perduti (22 marzo 2010)

James Cameron è un regista che ha fatto la storia del Cinema degli ultimi trent'anni. 
E' inutile negarlo, il suo modo di intendere il Cinema è stato fondamentale, vuoi per le nuove tecnologie usate nei suoi film (dai costosissimi effetti speciali al recente 3D), vuoi per i messaggi lanciati nei suoi film, non privi di preziose lezioni. 
Cameron si avvicina al Cinema quasi per caso, nel 1978 realizza un cortometraggio di dieci minuti scarsi finanziato da un gruppo di dentisti californiani (!); Xenogenesis affronta temi cari al regista canadese: futuro, macchine, scontri. 


Nel 1981 Cameron realizza il seguito di un film horror sui piranha, si tratta di Piraña paura, un b-movie che consente al regista di farsi conoscere, anche se solo da pochissimi estimatori. 
Nel 1984 dà vita a uno dei suoi capolavori: Terminator. Siamo nei giorni nostri e dal futuro viene inviata una Macchina che deve uccidere una giovane donna, Sarah Connor, che partorirà un figlio, John Connor, il quale guiderà nel futuro la rivolta degli Uomini contro le Macchine. Il futuro è scritto: in un domani non troppo lontano le Macchine domineranno gli Uomini; le Macchine per evitare una rivolta degli Uomini contro di loro inviano dunque nel passato un T-800 (Arnold Schwarzenegger) per uccidere Sarah ed evitare che John nasca e dia vita alla rivolta. Ma anche gli Uomini mandano nel passato, cioè nei giorni nostri, un volontario ovvero Kyle Reese, che deve cercare di distruggere il T-800 prima che questi uccida Sarah Connor. 
Terminator e la sua trama futuristica e cyberpunk diventano col tempo un vero e proprio cult e uno dei film-simbolo degli anni Ottanta, nonostante gli scarsi effetti speciali. 
Con questo lavoro Cameron lancia definitivamente la sua carriera. 
Intanto segnatevi questa data: 1 Settembre 1985, più avanti avrete spiegazioni. 
Nel 1986 il regista canadese dirige il seguito di Alien acclamato film diretto da Ridley Scott nel 1979. Per il cast di Aliens il regista si affida nuovamente a Sigourney Weaver, già protagonista del primo film. Mentre l'Alien di Scott era un capolavoro claustrofobico non privo di colpi di scena, questo secondo capitolo vede la forte impronta visionaria di Cameron: guerra tra razze diverse (scontro uomo-alien) e un futuro (il film si svolge 57 anni dopo il primo capitolo) non troppo lontano. Ancora una volta il regista statunitense offre la sua visione del domani: oscuro e buio. Il film è il degno successore del precedente lavoro, gli ultimi venti minuti di film (la scena dell'incontro con la regina madre) sono qualcosa di spettacolare che mette i brividi addosso. 
Con The Abyss del 1989 il regista affronta per la prima volta un tema a lui molto caro, quello del mare. La realizzazione del film fu molto lunga, così come fu altissimo il budget per realizzarlo. La trama è d'impatto: un sottomarino affonda nelle acque del Mar dei Caraibi, una squadra viene incaricata di salvare i superstiti ma durante il salvataggio ci saranno notevoli problemi e numerosi colpi di scena, tra cui una misteriosa forma di vita aliena che studia ed analizza i protagonisti. Gli effetti speciali di The Abyss sono fuori dal comune (siamo pur sempre nel 1989) e il film è considerato uno dei massimi capolavori del regista, nonostante un finale troppo da blockbuster. 


Nel 1992 Cameron richiama il suo amico Schwarzenegger per realizzare il secondo capitolo di Terminator; ormai Cameron è un regista affermato che ha a disposizione un budget di quasi 100 milioni di dollari per il suo Terminator 2. Questa volta Schwarzenegger interpreta un T-800 con lo scopo di proteggere Sarah Connor e il piccolo John da una nuova minaccia di Skynet: un T-1000, modello superiore al T-800 composto da metallo liquido. Terminator 2 è l'ennesimo must dei film di fantascienza, in tutto il mondo spopola il T-2, che arriverà a guadagnare la bellezza di mezzo miliardo di dollari, cifre da capogiro. 
Nel 1994 continua la sua collaborazione con il buon Schwarzy, realizza infatti True Lies, altro film dal budget proibitivo (110 milioni di dollari), si tratta di un film di spionaggio che però concede anche momenti ironici: per la prima volta Cameron si distacca dalle tematiche fantascientifiche per realizzare un film più "sobrio". 
E' arrivato il momento di ricollegarci a quella data, 1 Settembre 1985, ovvero la data del ritrovamento del relitto del Titanic, uno dei sogni proibiti di Cameron. Sono quasi dieci anni che il regista sogna di poter realizzare un film sul transatlantico e i tempi sono maturi per realizzare questo progetto: viene messa a disposizione del regista canadese una cifra pari a quasi 300 milioni di dollari. Le prime fasi del lavoro consistono nell'andare a vedere di persona il relitto in fondo all'oceano per studiare e capire meglio tutte le dinamiche relative al transatlantico. Lo scopo del regista non è però solo quello di raccontare una storia sul Titanic, Cameron vuole parlare di una storia d'amore a bordo del Titanic, da un lato per avere ancora più pubblico a disposizione (mica scemo!), dall'altro per affrontare tematiche importanti, come quelle relative alla terza classe e alle differenze tra ricchi e poveri. Se da un lato Titanic è "solo una storia d'amore" dall'altro lato affronta la povertà e le condizioni di miseria che sopportarono i passeggeri della terza classe, sacrificati per dare modo ai passeggeri della prima classe di salvarsi la vita con comodo. La pellicola esce nel 1997 diventando il film più visto nella storia del Cinema, guadagnando quasi due miliardi di dollari e facendo strage di Oscar (su 14 nominations ne ha vinti ben 11 tra cui miglior film, miglior regista e miglior fotografia). 

Titanic lancia, grazie al suo successo mondiale, le carriere di Leonardo DiCaprio e Kate Winslet, i protagonisti del film. 
Dopo lo storico, immenso successo di Titanic, Cameron decide di abbandonare temporaneamente il mondo del Cinema e di concentrarsi su altro. Nel 2000 dà vita a Dark Angel, una serie tv fantascientifica ambientata nella Seattle del futuro. Nel 2003 ritorna a bordo del Titanic per realizzare il documentario Ghosts of the Abyss. Nel 2005 realizza un nuovo documentario, Aliens of the Deep, in collaborazione con scienziati della NASA. Nel 2009 torna definitivamente nel mondo del Cinema grazie a Avatar. Il film, attesissimo dagli addetti ai lavori, ottiene un ottimo consenso di pubblico e un buon consenso da parte della critica, ma questa volta la notte degli Oscar sarà deludente per Cameron, che incasserà solo tre premi per il suo nuovo film. 
Riprovaci James!  

Oscar 2010 - vincitori e vinti (9 Marzo 2010)

Anche quest'anno sono stati assegnati gli Oscar del Cinema, a sorpresa ha trionfato The Hurt Locker della regista Kathryn Bingelow. L'ex moglie di James Cameron ha letteralmente stracciato il regista di Avatar, portandosi a casa ben 6 statuette (Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Sceneggiatura Originale, Miglior MontaggioMiglior Sonoro e Miglior Montaggio Sonoro). Delusione quasi totale per Cameron, che però può consolarsi con la Miglior Fotografia per l'italianissimo Mauro Fiore, Miglior Scenografia e Migliori Effetti Speciali. Delusione anche per Tarantino, anche se Christoph Waltz è stato premiato con l'Oscar per il Migliore Attore non Protagonista. Premiati anche Jeff Bridges (Miglior Attore in Crazy Heart), 
Sandra Bullock (Miglior Attrice in Blind Side) e la sconosciuta Mo'Nique che conquista l'Oscar per la Migliore Attrice non Protagonista con il film Precious.     
Di seguito la lista dei premiati.

Miglior film
Avatar, regia di James Cameron
The Blind Side, regia di John Lee Hancock
District 9, regia di Neill Blomkamp
An Education, regia di Lone Scherfig
The Hurt Locker, regia di Kathryn Bigelow
Bastardi senza gloria, regia di Quentin Tarantino
A Serious Man, regia di Joel ed Ethan Coen
Precious, regia di Lee Daniels
Up, regia di Pete Docter e Bob Peterson
Tra le nuvole, regia di Jason Reitman

Miglior regia
James Cameron - Avatar 
Kathryn Bigelow - The Hurt Locker
Jason Reitman - Tra le nuvole
Lee Daniels - Precious 
Quentin Tarantino - Bastardi senza gloria

Miglior attore protagonista
Jeff Bridges - Crazy Heart 
George Clooney - Tra le nuvole 
Colin Firth - A Single Man 
Morgan Freeman - Invictus - L'invincibile 
Jeremy Renner - The Hurt Locker 

Migliore attrice protagonista
Sandra Bullock - The Blind Side 
Helen Mirren - The Last Station 
Carey Mulligan - An Education 
Gabourey Sidibe - Precious 
Meryl Streep - Julie & Julia 

Miglior attore non protagonista 
Matt Damon - Invictus - L'invincibile
Christopher Plummer - The Last Station 
Christoph Waltz - Bastardi senza gloria 
Woody Harrelson - The Messenger 
Stanley Tucci - Amabili resti 

Migliore attrice non protagonista
Penélope Cruz - Nine 
Vera Farmiga - Tra le nuvole 
Maggie Gyllenhaal - Crazy Heart 
Anna Kendrick - Tra le nuvole 
Mo'Nique - Precious 

Miglior sceneggiatura originale
Mark Boal - The Hurt Locker 
Quentin Tarantino - Bastardi senza gloria 
Alessandro Camon e Oren Moverman - The Messenger 
Joel Coen e Ethan Coen - A Serious Man 
Pete Docter, Bob Peterson e Tom McCarthy - Up

Miglior sceneggiatura non originale
Neill Blomkamp e Terri Tatchell - District 9 
Nick Hornby - An Education 
Jesse Armstrong, Simon Blackwell, Armando Iannucci e Tony Roche - In the Loop 
Geoffrey Fletcher - Precious 
Jason Reitman e Sheldon Turner - Tra le nuvole 

Miglior film straniero
Il canto di Paloma, regia di Claudia Llosa (Peru)
Ajami, regia di Scandar Copti e Yaron Shani (Israele)
Il nastro bianco, regia di Michael Haneke (Austria)
Il profeta, regia di Jacques Audiard (Francia)
El secreto de sus ojos, regia di Juan José Campanella (Argentina)

Miglior film d'animazione
Coraline e la porta magica, regia di Henry Selick
Fantastic Mr. Fox, regia di Wes Anderson
La principessa e il ranocchio, regia di Ron Clements e John Musker
The Secret of Kells, regia di Tomm Moore e Nora Twomey
Up, regia di Pete Docter e Bob Peterson

Miglior fotografia 
Mauro Fiore - Avatar 
Bruno Delbonnel - Harry Potter e il principe mezzosangue 
Barry Ackroyd - The Hurt Locker 
Robert Richardson - Bastardi senza gloria 
Christian Berger - Il nastro bianco 

Miglior montaggio
James Cameron, John Refoua e Stephen E. Rivkin - Avatar 
Julian Clarke - District 9 
Chris Innis e Bob Murawski - The Hurt Locker 
Sally Menke - Bastardi senza gloria 
Joe Klotz - Precious 

Miglior scenografia
Rick Carter, Robert Stromberg e Kim Sinclair - Avatar 
Dave Warren, Anastasia Masaro e Caroline Smith - Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo 
John Myhre e Gordon Sim - Nine 
Sarah Greenwood e Katie Spencer - Sherlock Holmes 
Patrice Vermette e Maggie Grey - The Young Victoria 

Migliori costumi
Janet Patterson - Bright Star 
Catherine Leterrier - Coco avant Chanel - L'amore prima del mito 
Monique Prudhomme - Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo
Colleen Atwood - Nine
Sandy Powell - The Young Victoria

Miglior trucco 
Aldo Signoretti e Vittorio Sodano - Il divo 
Barney Burman, Mindy Hall e Joel Harlow - Star Trek 
Jon Henry Gordon e Jenny Shircore - The Young Victoria 

Migliori effetti speciali 
Joe Letteri, Stephen Rosenbaum, Richard Baneham e Andrew R. Jones - Avatar 
Roger Guyett, Russell Earl, Paul Kavanagh e Burt Dalton - Star Trek 
Dan Kaufman, Peter Muyzers, Robert Habros e Matt Aitken - District 9

Migliore colonna sonora
James Horner - Avatar
Alexandre Desplat - Fantastic Mr. Fox
Marco Beltrami e Beck Sanders - The Hurt Locker
Hans Zimmer - Sherlock Holmes
Michael Giacchino - Up

Miglior canzone 
Almost There - La principessa e il ranocchio
Down in New Orleans - La principessa e il ranocchio
Loin de Paname - Paris 36 
Take it All - Nine
Weary Kind - Crazy Heart

Miglior sonoro
Christopher Boyes, Gary Summers, Andy Nelson e Tony Johnson - Avatar
Paul N.J. Ottosson e Ray Beckett - The Hurt Locker
Michael Minkler, Tony Lamberti e Mark Ulano - Bastardi senza gloria
Anna Behlmer, Andy Nelson e Peter J. Devlin - Star Trek
Greg P. Russell, Gary Summers e Geoffrey Patterson - Transformers - La vendetta del caduto

Miglior montaggio sonoro
Christopher Boyes e Gwendolyn Yates Whittle - Avatar
Paul N.J. Ottosson - The Hurt Locker
Wylie Stateman - Bastardi senza gloria
Mark Stoeckinger e Alan Rankin - Star Trek
Michael Silvers e Tom Myers - Up

Miglior documentario
Burma VJ, regia di Anders Østergaard e Lise Lense-Møller
The Cove, regia di Louie Psihoyos
Food, Inc., regia di Robert Kenner e Elise Pearlstein
The Most Dangerous Man in America: Daniel Ellsberg and the Pentagon Papers, regia di Judith Ehrlich e Rick Goldsmith
Which Way Home, regia di Rebecca Cammisa

Miglior cortometraggio
The Door, regia di Juanita Wilson e James Flynn
Instead of Abracadabra, regia di Patrik Eklund e Mathias Fjellström
Kavi, regia di Gregg Helvey
Miracle Fish, regia di Luke Doolan e Drew Bailey
The New Tenants, regia di Joachim Back e Tivi Magnusson

Miglior cortometraggio documentario
China’s Unnatural Disaster: The Tears of Sichuan Province, regia di Jon Alpert e Matthew O’Neill
The Last Campaign of Governor Booth Gardner, regia di Daniel Junge e Henry Ansbacher
The Last Truck: Closing of a GM Plant, regia di Steven Bognar e Julia Reichert
Music by Prudence, regia di Roger Ross Williams e Elinor Burkett
Rabbit à la Berlin, regia di Bartek Konopka e Anna Wydra

Miglior cortometraggio d'animazione
French Roast, regia di Fabrice O. Joubert
Granny O'Grimm's Sleeping Beauty, regia di Nicky Phelan e Darragh O’Connell
The Lady and the Reaper, regia di Javier Recio Gracia
Lagorama, regia di Nicolas Schmerkin
A Matter of Loaf and Death, regia di Nick Park

Oscar alla carriera
A Lauren Bacall, Roger Corman e Gordon Willis

Premio alla memoria Irving G. Thalberg
A John Calley

Oscar 2010: le nominations (3 febbraio 2010)

Sono state finalmente diramante le nominations per gli Oscar 2010.
La cerimonia di premiazione avverrà il 7 Marzo presso il Kodak Theatre di Los Angeles. 

Queste le nominations:
Miglior film
Avatar, regia di James Cameron
The Blind Side, regia di John Lee Hancock
District 9, regia di Neill Blomkamp
An Education, regia di Lone Scherfig
The Hurt Locker, regia di Kathryn Bigelow
Bastardi senza gloria, regia di Quentin Tarantino
A Serious Man, regia di Joel ed Ethan Coen
Precious, regia di Lee Daniels
Up, regia di Pete Docter e Bob Peterson
Tra le nuvole, regia di Jason Reitman


Miglior regia
James Cameron - Avatar 
Kathryn Bigelow - The Hurt Locker
Jason Reitman - Tra le nuvole
Lee Daniels - Precious 
Quentin Tarantino - Bastardi senza gloria


Miglior attore protagonista
Jeff Bridges - Crazy Heart 
George Clooney - Tra le nuvole 
Colin Firth - A Single Man 
Morgan Freeman - Invictus - L'invincibile 
Jeremy Renner - The Hurt Locker 

Migliore attrice protagonista
Sandra Bullock - The Blind Side 
Helen Mirren - The Last Station 
Carey Mulligan - An Education 
Gabourey Sidibe - Precious 
Meryl Streep - Julie & Julia 

Miglior attore non protagonista 
Matt Damon - Invictus - L'invincibile
Christopher Plummer - The Last Station 
Christoph Waltz - Bastardi senza gloria 
Woody Harrelson - The Messenger 
Stanley Tucci - Amabili resti 

Migliore attrice non protagonista
Penélope Cruz - Nine 
Vera Farmiga - Tra le nuvole 
Maggie Gyllenhaal - Crazy Heart 
Anna Kendrick - Tra le nuvole 
Mo'Nique - Precious 


Miglior sceneggiatura originale
Mark Boal - The Hurt Locker 
Quentin Tarantino - Bastardi senza gloria 
Alessandro Camon e Oren Moverman - The Messenger 
Joel Coen e Ethan Coen - A Serious Man 
Pete Docter, Bob Peterson e Tom McCarthy - Up

Miglior sceneggiatura non originale
Neill Blomkamp e Terri Tatchell - District 9 
Nick Hornby - An Education 
Jesse Armstrong, Simon Blackwell, Armando Iannucci e Tony Roche - In the Loop 
Geoffrey Fletcher - Precious 
Jason Reitman e Sheldon Turner - Tra le nuvole 

Miglior film straniero
Il canto di Paloma, regia di Claudia Llosa (Peru)
Ajami, regia di Scandar Copti e Yaron Shani (Israele)
Il nastro bianco, regia di Michael Haneke (Austria)
Il profeta, regia di Jacques Audiard (Francia)
El secreto de sus ojos, regia di Juan José Campanella (Argentina)

Miglior film d'animazione
Coraline e la porta magica, regia di Henry Selick
Fantastic Mr. Fox, regia di Wes Anderson
La principessa e il ranocchio, regia di Ron Clements e John Musker
The Secret of Kells, regia di Tomm Moore e Nora Twomey
Up, regia di Pete Docter e Bob Peterson

Miglior fotografia 
Mauro Fiore - Avatar 
Bruno Delbonnel - Harry Potter e il principe mezzosangue 
Barry Ackroyd - The Hurt Locker 
Robert Richardson - Bastardi senza gloria 
Christian Berger - Il nastro bianco 

Miglior montaggio
James Cameron, John Refoua e Stephen E. Rivkin - Avatar 
Julian Clarke - District 9 
Chris Innis e Bob Murawski - The Hurt Locker 
Sally Menke - Bastardi senza gloria 
Joe Klotz - Precious 

Miglior scenografia
Rick Carter, Robert Stromberg e Kim Sinclair - Avatar 
Dave Warren, Anastasia Masaro e Caroline Smith - Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo 
John Myhre e Gordon Sim - Nine 
Sarah Greenwood e Katie Spencer - Sherlock Holmes 
Patrice Vermette e Maggie Grey - The Young Victoria 

Migliori costumi
Janet Patterson - Bright Star 
Catherine Leterrier - Coco avant Chanel - L'amore prima del mito 
Monique Prudhomme - Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo
Colleen Atwood - Nine
Sandy Powell - The Young Victoria

Miglior trucco 
Aldo Signoretti e Vittorio Sodano - Il divo 
Barney Burman, Mindy Hall e Joel Harlow - Star Trek 
Jon Henry Gordon e Jenny Shircore - The Young Victoria 

Migliori effetti speciali 
Joe Letteri, Stephen Rosenbaum, Richard Baneham e Andrew R. Jones - Avatar 
Roger Guyett, Russell Earl, Paul Kavanagh e Burt Dalton - Star Trek 
Dan Kaufman, Peter Muyzers, Robert Habros e Matt Aitken - District 9

Migliore colonna sonora
James Horner - Avatar
Alexandre Desplat - Fantastic Mr. Fox
Marco Beltrami e Beck Sanders - The Hurt Locker
Hans Zimmer - Sherlock Holmes
Michael Giacchino - Up

Miglior canzone 
Almost There - La principessa e il ranocchio
Down in New Orleans - La principessa e il ranocchio
Loin de Paname - Paris 36 
Take it All - Nine
Weary Kind - Crazy Heart

Miglior sonoro
Christopher Boyes, Gary Summers, Andy Nelson e Tony Johnson - Avatar
Paul N.J. Ottosson e Ray Beckett - The Hurt Locker
Michael Minkler, Tony Lamberti e Mark Ulano - Bastardi senza gloria
Anna Behlmer, Andy Nelson e Peter J. Devlin - Star Trek
Greg P. Russell, Gary Summers e Geoffrey Patterson - Transformers - La vendetta del caduto

Miglior montaggio sonoro
Christopher Boyes e Gwendolyn Yates Whittle - Avatar
Paul N.J. Ottosson - The Hurt Locker
Wylie Stateman - Bastardi senza gloria
Mark Stoeckinger e Alan Rankin - Star Trek
Michael Silvers e Tom Myers - Up

Miglior documentario
Burma VJ, regia di Anders Østergaard e Lise Lense-Møller
The Cove, regia di Louie Psihoyos
Food, Inc., regia di Robert Kenner e Elise Pearlstein
The Most Dangerous Man in America: Daniel Ellsberg and the Pentagon Papers, regia di Judith Ehrlich e Rick Goldsmith
Which Way Home, regia di Rebecca Cammisa

Miglior cortometraggio
The Door, regia di Juanita Wilson e James Flynn
Instead of Abracadabra, regia di Patrik Eklund e Mathias Fjellström
Kavi, regia di Gregg Helvey
Miracle Fish, regia di Luke Doolan e Drew Bailey
The New Tenants, regia di Joachim Back e Tivi Magnusson

Miglior cortometraggio documentario
China’s Unnatural Disaster: The Tears of Sichuan Province, regia di Jon Alpert e Matthew O’Neill
The Last Campaign of Governor Booth Gardner, regia di Daniel Junge e Henry Ansbacher
The Last Truck: Closing of a GM Plant, regia di Steven Bognar e Julia Reichert
Music by Prudence, regia di Roger Ross Williams e Elinor Burkett
Rabbit à la Berlin, regia di Bartek Konopka e Anna Wydra

Miglior cortometraggio d'animazione
French Roast, regia di Fabrice O. Joubert
Granny O'Grimm's Sleeping Beauty, regia di Nicky Phelan e Darragh O’Connell
The Lady and the Reaper, regia di Javier Recio Gracia
Lagorama, regia di Nicolas Schmerkin
A Matter of Loaf and Death, regia di Nick Park

Oscar alla carriera
A Lauren Bacall, Roger Corman e Gordon Willis

Premio alla memoria Irving G. Thalberg
A John Calley


Com'era prevedibile Avatar fa strage di nominations (nove), alla pari di The Hurt Locker. Anche Bastardi Senza Gloria fa un'ottima figura, ottenendo ben 8 nominations. Precious e Tra le nuvole ottengono 6 nominations, mentre Up 5. Per il miglior film la battaglia è aperta (per la prima volta infatti ci sono ben 10 nominations). Per la miglior regia il favorito è Tarantino anche se Cameron potrebbe spuntarla. Morgan Freeman sembra il candidato migliore per vincere la statutetta di miglior attore protagonista, così come Maryl Streep dovrebbe aggiudicarsi l'Oscar per la miglior attrice protagonista. Tra gli attori non protagonisti, si spera in Christoph Waltz. Per la miglior sceneggiatura la gara è apertissima tra The Hurt Locker, Bastardi senza Gloria e A Serious Man
A sorpresa, candidatura per Il divo (miglior trucco), anche se avremmo preferito vedere Baarìa tra i migliori film stranieri. 

giovedì 21 ottobre 2010

Avatar, le tre dimensioni di James Cameron (2 febbraio 2010)

Chiariamolo subito: Avatar non è solo un film, Avatar è "anche" un film.
Avatar è fondamentalmente un'esperienza, grazie al 3D, che ha cambiato completamente il modo di vedere il Cinema.
James Cameron questo lo sa benissimo e ha studiato nei minimi dettagli l'uscita del suo "Avatar", kolossal studiato e pensato sin dal 1995, prima ancora dello storico successo di Titanic. Quello che balza subito agli occhi è appunto la magia del 3D che rende lo spettatore più partecipe e più "dentro" il film, il che non è cosa da poco. Un altro pregio di Avatar è che è riuscito a ri-riempire i Cinema di mezzo mondo: non vedevo così tanta gente da i tempi di...Titanic, appunto. 



Il cast poi è di altissimo spessore: Sam Worthington (Terminator Salvation) e Zoë Saldaña (La Maledizione della Prima Luna) sono i protagonisti del film, ma tra gli altri è impossibile non citare la presenza di Sigourney Weaver, amica di Cameron e già attrice nel suo Aliens - Scontro Finale. A livello di sceneggiatura il film di Cameron mostra i suoi punti deboli, alcune battute francamente sono imbarazzanti ed altre avrebbero dovuto avere maggiore spazio (il famoso discorso del protagonista alla "sua" gente doveva forse essere studiato meglio), ma Avatar è un film fatto soprattutto di immagini, sensazioni, emozioni. Avatar è un film per tutti, tanto per i bambini quanto per gli adulti (un'altra caratteristica del cinema di Cameron), una pellicola fatta di ambientazioni favolose, il regista ha infatti creato un vero e proprio mondo (Pandora) con tanto di flora e fauna (Fan Lizard, Thanator...) un lavoro perfetto, maniacale, dove niente è lasciato al caso, ma tutto è straordinariamente al suo giusto posto. Anche la popolazione è studiata nei minimi dettagli: usi, costumi, tradizioni, credenze, per non parlare del linguaggio Na'vi, creato dal professore di linguistica Paul Frommer e utilizzato esclusivamente per questo film. 
Pandora è un mondo dove la popolazione vive in armonia con la natura e gli animali del posto, Pandora è un luogo magico, armonico, un vero e proprio paradiso terrestre, un luogo dove ogni essere vivente, anche il più piccolo, ha la sua dignità e viene rispettato; solo l'Uomo e la sua avidità possono pensare che quel posto sia un inferno pieno di pericoli. E qui parte la "critica sociale" di Cameron (critica sociale presente anche in Titanic) sì, perchè Avatar contiene anche una morale: lo scontro tra culture diverse, l'Uomo che deve distruggere e imporre la sua cultura e il suo pensiero anche a chi non li condivide, la sete di avidità dell'Uomo che vuole conquistare, ad ogni costo, ciò che gli sta intorno, l'assoluta mancanza di rispetto e di sensibilità verso gli "altri" e la loro identità: temi antropologici, temi di cui i nostri libri di Storia sono pieni. Anche in questo caso il regista ha fatto centro, il messaggio che ci lancia il film (non si può e non si deve violare quello che la Natura ha creato) è onorevole, soprattutto in un momento storico del genere (la Cina ha vietato il film, tanto per cambiare), il che non è poco. 



Avatar contiene anche un'intensa critica al capitalismo e al militarismo: mica poco.
L'ultima pellicola di Cameron è una visione pessimista del futuro e dell'Uomo in generale, un Uomo in crisi, un Uomo che ha saccheggiato tutto il possibile nel suo pianeta e che ora vaga per l'Universo in cerca di altri mondi da sfruttare; ancora una volta James Cameron mostra il lato oscuro del futuro e dell'Uomo, come già fatto in Aliens. 

Cos'è quindi Avatar? Avatar è un film da vedere, un film che riempie gli occhi di immagini favolose e la mente di lezioni che non possiamo sottovalutare.