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sabato 8 gennaio 2011

Ghosbusters, il mito continua

"Signor Sindaco, siamo qui perché un flusso di melma psicomagneterica di immense proporzioni sta montando sotto la città."


Nel 1984 al regista Ivan Reitman viene affidato il film Ghostbusters - Acchiappafantasmi, una pellicola su quattro cacciatori di fantasmi. La sceneggiatura del film è curata da Dan Aykroyd e Harold Ramis che nel film sono i due scienziati Ray e Egon. Nel cast ci sono anche Bill Murray (Peter) e Ernie Hudson (Winston). Tutti questi attori hanno in comune il fatto di aver lavorato al Saturday Night Live tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta. L'idea di base era quella di coinvolgere anche Eddie Murphy e John Belushi, ma gli impegni del primo e la morte prematura del secondo complicarono le cose. 
Ghostbusters - Acchiappafantasmi è un ottimo mix di fantascienza, humor e horror, il grande successo del film si deve ad un grande Bill Murray (e al suo personaggio cinico e ironico) e a un ottima sceneggiatura che vede la presenza di fantasmi nella città di New York. Un gruppo di scienziati decide di studiare questi fenomeni e trova un modo per catturarli. La loro missione più impegnativa sarà quella di sconfiggere la divinità Goozer, una specie di dio sumero di 6000 anni fa. Questa divinità si impossessa di Dana (Sigourney Weaver) e del suo vicino di casa Louis (il grandissimo Rick Moranis).
Toccherà ai quattro acchiappafantasmi risolvere la situazione.


Il film è ormai diventato un classico dei film di fantascienza, un piccolo capolavoro che ha distanza di quasi trent'anni non ha perso il suo tocco magico e che ha dato vita anche ad una serie animata.
Qualche anno più tardi, visto l'immenso successo del primo episodio, il duo Aykroyd-Ramis scrive la sceneggiatura per un secondo capitolo. A distanza di cinque anni dai fatti raccontati nel primo capitolo, i quattro hanno preso strade diverse, dopo il fallimento del loro lavoro. Ritorneranno assieme quando casualmente scopriranno che nelle fogne della città si sta creando un magma negativo che rischia di far esplodere New York. Il magma è una concentrazione della rabbia che la città ha accumulato nel corso dei decenni. Anche questa volta i quattro avranno a che fare con Dana, minacciata da un un tiranno carpatico del XVI secolo che vuole rapirle il figlioletto e che guida questo fiume di melma.



Questo secondo capitolo non è avaro di momenti ironici, ancora una volta il merito è dovuto a Bill Murray, con alcune battute improvvisate davvero degne di nota. Anche Rick Moranis riesce a far sorridere con il suo personaggio goffo e simpatico, egregiamente doppiato da Oreste Lionello
Negli ultimi anni si è iniziato a parlare di un nuovo capitolo, ancora non è chiaro se avremo un film oppure un terzo capitolo in versione animata.
Per ora non possiamo che goderci questi primi due film, eccellenti lavori che fanno sorridere e rabbrividire ancora oggi.

mercoledì 27 ottobre 2010

Il Cinema di Frank Oz (29 agosto)

Frank Oz sembra quasi un folletto, con quel cognome così particolare e quel viso più simile a un gremlin che a un essere umano. Durante gli anni della sua carriera Oz è stato regista, attore e persino doppiatore. 
Laureatosi in giornalismo negli anni Sessanta, inizia a lavorare nel mondo dello spettacolo come doppiatore, diventando famoso nello spettacolo The Muppet Show (Oz è la voce della maialina Miss Piggy). Oz lavora e conosce a fondo il mondo dello spettacolo, queste sue esperienze verranno riversate poi in alcuni dei suoi film. Nel 1979 Oz diventa celebre grazie al film Ecco il film dei Muppet in veste di doppiatore. 
Ma Oz è molto di più. 


Nel 1984 dirige il suo primo film I Muppets alla conquista di Brodway, oltre a dirigere la pellicola, Oz doppia ben cinque personaggi. Due anni più tardi è alla regia del cult La Piccola Bottega degli Orrori; il film (una commedia? un musical? un grottesco?) che lancia la carriera di Rick Moranis (che sarà il mitico Louis nei due episodi dei Ghostbusters) e conferma il talento di Steve Martin, grande amico di Oz. Nonostante sia stato un flop al botteghino, col tempo diventerà amatissimo dai cinefili. 
Nel 1988 presenta Due figli di… brillante commedia con protagonisti Steve Martin e Michael Caine (per l’attore britannico è una delle prime commedie). 
Oz continua con la commedia d’autore con Tutte le Manie di Bob, questa volta il regista/doppiatore dirige Bill Murray nel ruolo di un nevrotico che perseguita il suo psichiatra Leo Marvin. Bob entra nella vita sua famiglia, sconvolgendo la vacanza del dottore (un bravissimo Richard Dreyfuss). Bill Murray si trova a suo agio in questa commedia imperdibile, dove ci regala una delle sue migliori interpretazioni. 
Nel 1995 dirige La Chiave Magica un film d’avventura con un cast minore.
Nel 1997 riversa le sue esperienze passate in In & Out una divertente critica sul mondo del cinema e dello show business, tanto amato e tanto conosciuto da Oz.
Il cast del film è di tutto rispetto: Kevin Kline, Joan Cusack, Tom Selleck, Matt Dillon

Bownfinger (1999) ha la sceneggiatura di Steve Martin, nel cast compaiono, oltre a Martin, anche Eddie Murphy, Heather Graham e Robert Downey Jr. Ancora un volta Oz ci da un quadro del mondo del cinema facendosi beffe delle leggi del mercato cinematografico. 
Nel 2001 il regista cambia completamente registro decidendo di dirigere un thriller, chiama con sé tre attori di tre diverse generazioni: Edward Norton, Robert De Niro e udite udite Marlon Brando, alla sua ultima interpretazione. Protagonista della pellicola è Nick Wells (De Niro) un famoso ladro a cui viene affidato un ultimo grande colpo dall’amico e socio Max (Brando). E’ lo stesso Max che presenta a Wells il giovane Jack Teller (Norton) con cui Wells deve lavorare per realizzare il colpo. Il cast è eccezionale, Norton si fa rispettare con la sua magnifica interpretazione nonostante la presenza di due giganti come Robert De Niro e Marlon Brando.     


Tre anni più tardi Oz torna alla commedia con La Donna Perfetta, con cui ha la possibilità di lavorare con Nicole Kidman, il film sarà molto criticato per via della sceneggiatura e delle pessime interpretazioni della Kidman e di Glenn Close. Nel 2007 Oz dirige Funeral Party un’ottima commedia basata su equivoci e su gag a ripetizione. La sceneggiatura questa volta è ottima e il cast, seppur composto da attori poco conosciuti, fa la sua parte. Il film parla di due famiglie che si ritrovano per il funerale del padre di Daniel e Robert, due scrittori con famiglie a seguito. Nella casa di campagna succederà di tutto: allucinazioni, droghe, episodi surreali. Funeral Party è decisamente uno dei migliori film di Oz. 
Frank Oz è stato anche un attore, ha infatto recitato in quattro film del collega John Landis: The Blues Brothers, Un Lupo Mannaro Americano a Londra, Una Poltrona Per Due e il seguito di The Blues Brothers nel 2000.