Uno dei film più trasmessi durante il periodo natalizio è senza ombra di dubbio Una Poltrona per Due, commedia natalizia del 1983 diretta da John Landis. Il film è la classica commedia a lieto fine ambientata a Philadelphia tra il Natale e il Capodanno. Protagonista della vicenda è Louis Winthorpe III (Dan Aykroyd) un agente di cambio di beni di consumo (detto anche broker) che viene coinvolto a sua insaputa in un esperimento guidato dai proprietari della Duke & Duke, ovvero Mortimer e Randolph Duke.
L'esperimento consiste nello scambiare la vita di Louis con quella di Billie Ray Valentine (uno strepitoso Eddie Murphy), un barbone che si finge senza gambe per ottenere qualche spicciolo.
Nel giro di qualche ora Billie Ray entra a far parte della Duke & Duke, vivendo nella casa di Louis, con quello che una volta era il suo maggiordomo. Louis invece viene incastrato per un giro di droga e perde tutto, finendo in mezzo alla strada, tra tossici e prostitute. Una di loro Ophelia (Jamie Lee Curtis) si offre di aiutarlo, essendo l'unica persona che crede alla sua storia.
Ben presto però Billie Ray scopre il trucchetto che si cela dietro la sua inaspettata fortuna: assieme a Louis decidono di vendicarsi del colpo inferto dai fratelli Duke.
Una Poltrona per Due è una commedia piacevole, ottime le interpretazioni degli attori (fra tutti Murphy ha una marcia in più). Buona la regia di Landis in stato di grazia che dirige un film interessante che è diventato un Cult a tutti gli effetti.
Il film ha avuto una nomination agli Oscar del 1984 con la migliore colonna sonora, ha inoltre avuto due nomination ai Golden Globe e ha vinto due BAFTA.
Visualizzazione post con etichetta john landis. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta john landis. Mostra tutti i post
domenica 2 gennaio 2011
mercoledì 27 ottobre 2010
Il Cinema di Frank Oz (29 agosto)
Frank Oz sembra quasi un folletto, con quel cognome così particolare e quel viso più simile a un gremlin che a un essere umano. Durante gli anni della sua carriera Oz è stato regista, attore e persino doppiatore.
Laureatosi in giornalismo negli anni Sessanta, inizia a lavorare nel mondo dello spettacolo come doppiatore, diventando famoso nello spettacolo The Muppet Show (Oz è la voce della maialina Miss Piggy). Oz lavora e conosce a fondo il mondo dello spettacolo, queste sue esperienze verranno riversate poi in alcuni dei suoi film. Nel 1979 Oz diventa celebre grazie al film Ecco il film dei Muppet in veste di doppiatore.
Ma Oz è molto di più.
Nel 1984 dirige il suo primo film I Muppets alla conquista di Brodway, oltre a dirigere la pellicola, Oz doppia ben cinque personaggi. Due anni più tardi è alla regia del cult La Piccola Bottega degli Orrori; il film (una commedia? un musical? un grottesco?) che lancia la carriera di Rick Moranis (che sarà il mitico Louis nei due episodi dei Ghostbusters) e conferma il talento di Steve Martin, grande amico di Oz. Nonostante sia stato un flop al botteghino, col tempo diventerà amatissimo dai cinefili.
Nel 1988 presenta Due figli di… brillante commedia con protagonisti Steve Martin e Michael Caine (per l’attore britannico è una delle prime commedie).
Oz continua con la commedia d’autore con Tutte le Manie di Bob, questa volta il regista/doppiatore dirige Bill Murray nel ruolo di un nevrotico che perseguita il suo psichiatra Leo Marvin. Bob entra nella vita sua famiglia, sconvolgendo la vacanza del dottore (un bravissimo Richard Dreyfuss). Bill Murray si trova a suo agio in questa commedia imperdibile, dove ci regala una delle sue migliori interpretazioni.
Nel 1995 dirige La Chiave Magica un film d’avventura con un cast minore.
Nel 1997 riversa le sue esperienze passate in In & Out una divertente critica sul mondo del cinema e dello show business, tanto amato e tanto conosciuto da Oz.
Il cast del film è di tutto rispetto: Kevin Kline, Joan Cusack, Tom Selleck, Matt Dillon.
Bownfinger (1999) ha la sceneggiatura di Steve Martin, nel cast compaiono, oltre a Martin, anche Eddie Murphy, Heather Graham e Robert Downey Jr. Ancora un volta Oz ci da un quadro del mondo del cinema facendosi beffe delle leggi del mercato cinematografico.
Nel 2001 il regista cambia completamente registro decidendo di dirigere un thriller, chiama con sé tre attori di tre diverse generazioni: Edward Norton, Robert De Niro e udite udite Marlon Brando, alla sua ultima interpretazione. Protagonista della pellicola è Nick Wells (De Niro) un famoso ladro a cui viene affidato un ultimo grande colpo dall’amico e socio Max (Brando). E’ lo stesso Max che presenta a Wells il giovane Jack Teller (Norton) con cui Wells deve lavorare per realizzare il colpo. Il cast è eccezionale, Norton si fa rispettare con la sua magnifica interpretazione nonostante la presenza di due giganti come Robert De Niro e Marlon Brando.
Tre anni più tardi Oz torna alla commedia con La Donna Perfetta, con cui ha la possibilità di lavorare con Nicole Kidman, il film sarà molto criticato per via della sceneggiatura e delle pessime interpretazioni della Kidman e di Glenn Close. Nel 2007 Oz dirige Funeral Party un’ottima commedia basata su equivoci e su gag a ripetizione. La sceneggiatura questa volta è ottima e il cast, seppur composto da attori poco conosciuti, fa la sua parte. Il film parla di due famiglie che si ritrovano per il funerale del padre di Daniel e Robert, due scrittori con famiglie a seguito. Nella casa di campagna succederà di tutto: allucinazioni, droghe, episodi surreali. Funeral Party è decisamente uno dei migliori film di Oz.
Frank Oz è stato anche un attore, ha infatto recitato in quattro film del collega John Landis: The Blues Brothers, Un Lupo Mannaro Americano a Londra, Una Poltrona Per Due e il seguito di The Blues Brothers nel 2000.
Laureatosi in giornalismo negli anni Sessanta, inizia a lavorare nel mondo dello spettacolo come doppiatore, diventando famoso nello spettacolo The Muppet Show (Oz è la voce della maialina Miss Piggy). Oz lavora e conosce a fondo il mondo dello spettacolo, queste sue esperienze verranno riversate poi in alcuni dei suoi film. Nel 1979 Oz diventa celebre grazie al film Ecco il film dei Muppet in veste di doppiatore.
Ma Oz è molto di più.
Nel 1984 dirige il suo primo film I Muppets alla conquista di Brodway, oltre a dirigere la pellicola, Oz doppia ben cinque personaggi. Due anni più tardi è alla regia del cult La Piccola Bottega degli Orrori; il film (una commedia? un musical? un grottesco?) che lancia la carriera di Rick Moranis (che sarà il mitico Louis nei due episodi dei Ghostbusters) e conferma il talento di Steve Martin, grande amico di Oz. Nonostante sia stato un flop al botteghino, col tempo diventerà amatissimo dai cinefili.
Nel 1988 presenta Due figli di… brillante commedia con protagonisti Steve Martin e Michael Caine (per l’attore britannico è una delle prime commedie).
Oz continua con la commedia d’autore con Tutte le Manie di Bob, questa volta il regista/doppiatore dirige Bill Murray nel ruolo di un nevrotico che perseguita il suo psichiatra Leo Marvin. Bob entra nella vita sua famiglia, sconvolgendo la vacanza del dottore (un bravissimo Richard Dreyfuss). Bill Murray si trova a suo agio in questa commedia imperdibile, dove ci regala una delle sue migliori interpretazioni.
Nel 1995 dirige La Chiave Magica un film d’avventura con un cast minore.
Nel 1997 riversa le sue esperienze passate in In & Out una divertente critica sul mondo del cinema e dello show business, tanto amato e tanto conosciuto da Oz.
Il cast del film è di tutto rispetto: Kevin Kline, Joan Cusack, Tom Selleck, Matt Dillon.
Bownfinger (1999) ha la sceneggiatura di Steve Martin, nel cast compaiono, oltre a Martin, anche Eddie Murphy, Heather Graham e Robert Downey Jr. Ancora un volta Oz ci da un quadro del mondo del cinema facendosi beffe delle leggi del mercato cinematografico.
Nel 2001 il regista cambia completamente registro decidendo di dirigere un thriller, chiama con sé tre attori di tre diverse generazioni: Edward Norton, Robert De Niro e udite udite Marlon Brando, alla sua ultima interpretazione. Protagonista della pellicola è Nick Wells (De Niro) un famoso ladro a cui viene affidato un ultimo grande colpo dall’amico e socio Max (Brando). E’ lo stesso Max che presenta a Wells il giovane Jack Teller (Norton) con cui Wells deve lavorare per realizzare il colpo. Il cast è eccezionale, Norton si fa rispettare con la sua magnifica interpretazione nonostante la presenza di due giganti come Robert De Niro e Marlon Brando.
Tre anni più tardi Oz torna alla commedia con La Donna Perfetta, con cui ha la possibilità di lavorare con Nicole Kidman, il film sarà molto criticato per via della sceneggiatura e delle pessime interpretazioni della Kidman e di Glenn Close. Nel 2007 Oz dirige Funeral Party un’ottima commedia basata su equivoci e su gag a ripetizione. La sceneggiatura questa volta è ottima e il cast, seppur composto da attori poco conosciuti, fa la sua parte. Il film parla di due famiglie che si ritrovano per il funerale del padre di Daniel e Robert, due scrittori con famiglie a seguito. Nella casa di campagna succederà di tutto: allucinazioni, droghe, episodi surreali. Funeral Party è decisamente uno dei migliori film di Oz.
Frank Oz è stato anche un attore, ha infatto recitato in quattro film del collega John Landis: The Blues Brothers, Un Lupo Mannaro Americano a Londra, Una Poltrona Per Due e il seguito di The Blues Brothers nel 2000.
Etichette:
bill murray,
eddie murphy,
edward norton,
frank oz,
glenn close,
heather graham,
john landis,
marlon brando,
michael caine,
rick moranis,
robert de niro,
steve martin,
tom selleck
venerdì 22 ottobre 2010
Signori, il delitto è servito (10 febbraio 2010)
Vi ricordate il gioco da tavola Cluedo?
Bene, nel 1985 un giovane Jonathan Lynn (ex attore per telefilm negli USA) si mette alla regia di un film di poche pretese: Signori, il Delitto E' Servito. Il film nasce da un soggetto di John Landis (il regista di Thriller uno dei videoclip più famosi di Michael Jackson, ma anche di Una poltrona per due e The Blues Brothers) e dalla sceneggiatura dello stesso Lynn.
Signori il delitto è servito ha una vera e propria trama teatrale, tutto il film si svolge infatti in un villone enorme nel 1954. Sotto una pioggia incessante un gruppo di persone si reca nella villa per partecipare ad una cena organizzata da un perfetto sconosciuto; durante la cena i protagonistri scopriranno di avere tanto in comune tra di loro e di conoscere benissimo chi li ha invitati...
Il cast è composto da attori ancora poco conosciuti ma che di lì a poco sarebbero esplosi: su tutti spicca un giovane Tim Curry (It, Caccia a Ottobre Rosso) che nel film interpreta il maggiordomo schizzato Wadsworth, egregiamente doppiato da Tonino Accolla. Gli altri attori sono Eileen Brennan (Mrs. Peacock), Lesley Ann Warren (Miss Scarlet) e Christopher Lloyd (Prof. Plum) che di lì a poco avrebbe avuto una svolta notevole nella sua carriera, dato che interpreterà Doc nella trilogia Ritorno Al Futuro.
Il film è molto originale: unisce infatti il genere giallo in stile Agatha Christie (la misteriosa morte di ben sei persone) a veri e propri momenti esilaranti (grazie soprattutto alla gran prestazione di Curry, in stato di grazia), il tutto sostenuto da una colonna sonora all'altezza (ascoltatela al buio e non venite a dirmi che non vi spaventate).
Il vero punto originale del film è però...il finale, dato che il film termina con tre possibili spiegazioni sul o sui possibili colpevoli; addirittura negli USA il film uscì in tre versioni diverse, ognuna con uno dei tre finali.
Insomma se volete godervi un film carico di colpi di scena e di risate Signori, il delitto è servito è il film che fa per voi.
Bene, nel 1985 un giovane Jonathan Lynn (ex attore per telefilm negli USA) si mette alla regia di un film di poche pretese: Signori, il Delitto E' Servito. Il film nasce da un soggetto di John Landis (il regista di Thriller uno dei videoclip più famosi di Michael Jackson, ma anche di Una poltrona per due e The Blues Brothers) e dalla sceneggiatura dello stesso Lynn.
Signori il delitto è servito ha una vera e propria trama teatrale, tutto il film si svolge infatti in un villone enorme nel 1954. Sotto una pioggia incessante un gruppo di persone si reca nella villa per partecipare ad una cena organizzata da un perfetto sconosciuto; durante la cena i protagonistri scopriranno di avere tanto in comune tra di loro e di conoscere benissimo chi li ha invitati...
Il cast è composto da attori ancora poco conosciuti ma che di lì a poco sarebbero esplosi: su tutti spicca un giovane Tim Curry (It, Caccia a Ottobre Rosso) che nel film interpreta il maggiordomo schizzato Wadsworth, egregiamente doppiato da Tonino Accolla. Gli altri attori sono Eileen Brennan (Mrs. Peacock), Lesley Ann Warren (Miss Scarlet) e Christopher Lloyd (Prof. Plum) che di lì a poco avrebbe avuto una svolta notevole nella sua carriera, dato che interpreterà Doc nella trilogia Ritorno Al Futuro.
Il film è molto originale: unisce infatti il genere giallo in stile Agatha Christie (la misteriosa morte di ben sei persone) a veri e propri momenti esilaranti (grazie soprattutto alla gran prestazione di Curry, in stato di grazia), il tutto sostenuto da una colonna sonora all'altezza (ascoltatela al buio e non venite a dirmi che non vi spaventate).
Il vero punto originale del film è però...il finale, dato che il film termina con tre possibili spiegazioni sul o sui possibili colpevoli; addirittura negli USA il film uscì in tre versioni diverse, ognuna con uno dei tre finali.
Insomma se volete godervi un film carico di colpi di scena e di risate Signori, il delitto è servito è il film che fa per voi.
Etichette:
caccia a ottobre rosso,
christopher lloyd,
eileen brennan,
it,
john landis,
jonathan lynn,
lesley ann warren,
michael jackson,
the blues brothers,
tim curry,
tonino accolla,
una poltrona per due
Iscriviti a:
Post (Atom)

.jpg)


