Queste le nominations agli Oscar 2011. Anche quest'anno l'Italia non sarà rappresentata da nessun film. Il Discorso del re ottiene ben 12 nominations e si candida come il film da battere. Seguono a ruota Inception di Christopher Nolan e The Social Network di David Fincher con 10 nominations. Da notare la candidatura di Trent Reznor, voce e anima dei Nine Inch Nails, per la miglior colonna sonora. Reznor, fresco vincitore del Golden Globe sempre la colonna sonora di The Social Network, punta ora anche all'Oscar: niente male per una rock star come lui.
Miglior film
Inception
Winter’s Bone
Toy Story 3
Black Swan
The Social Network
Il grinta
Il discorso del re
I ragazzi stanno bene
The fighter
127 hours
Miglior attrice non protagonista
Amy adams - The Fighter
Helena Bonham Carter - Il discorso del re
Melissa Leo - The fighter
Hailee Steinfeld – True Grit
Jacki Weaver - Animal Kingdom
Miglior attore protagonista
Jesse Eisenberg - The social network
Colin Firth – Il discorso del re
James Franco – 127 hours
Jeff Bridges - Il grinta
Javier Bardem – Biutiful
Miglior attore non protagonista
Christian Bale - The Fighter
John Hawkes - Winter’s Bone
Jeremy Renner - The Town
Mark Ruffalo - I ragazzi stanno bene
Geoffrey Rush - Il discorso del re
Miglior attrice protagonista
Natalie Portman - Black Swan
Jennifer Lawrence – Winter’s bone
Annette Bening - I ragazzi stanno bene
Michelle Williams – Blue Valentine
Nicole Kidman – Rabbit Hole
Miglior scenografia
Alice in Wonderland
Harry Potter e i doni della morte - parte I
Inception
Il Discorso del Re
Il grinta
Miglior fotografia
Black Swan
Inception
Il discorso del re
The Social Network
il grinta
Miglior costumi
Alice in Wonderland
Io Sono l'Amore
Il discorso del re
The Tempest
Il grinta
Miglior regia
Black Swan - Darren Aronofsky
The Fighter - David O. Russell
Il discorso del re - Tom Hooper
The Social Network - David Fincher
Il grinta - Joel Coen ed Ethan Coen
Miglior montaggio
Black Swan
The Fighter
The King’s Speech
127 Hours
The Social Network
Miglior film straniero
Biutiful – Mexico
Dogtooth – Greece
In a Better World – Denmark
Incendies – Canada
Outside the Law (Hors-la-loi) – Algeria
Miglior colonna sonora
How to Train Your Dragon (Paramount) John Powell
Inception (Warner Bros.) Hans Zimmer
Il discorso del re (The Weinstein Company) Alexandre Desplat
127 Hours (Fox Searchlight) A.R. Rahman
The Social Network (Sony Pictures Releasing) Trent Reznor and Atticus Ross
Miglior documentario
Exit through the Gift Shop (Producers Distribution Agency) Banksy and Jaimie D’Cruz A Paranoid Pictures Production
Gasland Josh Fox and Trish Adlesic A Gasland Production
Inside Job (Sony Pictures Classics) Charles Ferguson and Audrey Marrs A Representational Pictures Production
Restrepo (National Geographic Entertainment) Tim Hetherington and Sebastian Junger An Outpost Films Production
Waste Land Lucy Walker and Angus Aynsley (Arthouse Films) An Almega Projects Production
Miglior canzone originale
Coming Home da Country Strong (Sony Pictures Releasing (Screen Gems)) Music and Lyric by Tom Douglas, Troy Verges and Hillary Lindsey
I See the Light da Tangled (Walt Disney) Music by Alan Menken Lyric by Glenn Slater
If I Rise da 127 Hours (Fox Searchlight) Music by A.R. Rahman Lyric by Dido and Rollo Armstrong
We Belong Together da Toy Story 3 (Walt Disney) Music and Lyric by Randy Newman
Miglior cortometraggio
Killing in the Name Nominees to be determined A Moxie Firecracker Films Production
Poster Girl Nominees to be determined A Portrayal Films Production
Strangers No More Karen Goodman and Kirk Simon A Simon & Goodman Picture Company Production
Sun Come Up Jennifer Redfearn and Tim Metzger A Sun Come Up Production
The Warriors of Qiugang Ruby Yang and Thomas Lennon A Thomas Lennon Films Production
Miglior corto animato
Day & Night (Walt Disney) A Pixar Animation Studios Production Teddy Newton
The Gruffalo A Magic Light Pictures Production Jakob Schuh and Max Lang
Let’s Pollute A Geefwee Boedoe Production Geefwee Boedoe
The Lost Thing (Nick Batzias for Madman Entertainment) A Passion Pictures Australia Production Shaun Tan and Andrew Ruhemann
Madagascar, carnet de voyage (Madagascar, a Journey Diary) A Sacrebleu Production Bastien Dubois
Migliori effetti speciali
Alice in Wonderland (Walt Disney) Ken Ralston, David Schaub, Carey Villegas and Sean Phillips
Harry Potter e i doni della morte (Warner Bros.) Tim Burke, John Richardson, Christian Manz and Nicolas Aithadi
Hereafter (Warner Bros.) Michael Owens, Bryan Grill, Stephan Trojanski and Joe Farrell
Inception (Warner Bros.) Paul Franklin, Chris Corbould, Andrew Lockley and Peter Bebb
Iron Man 2 (Paramount and Marvel Entertainment, Distributed by Paramount) Janek Sirrs, Ben Snow, Ged Wright and Daniel Sudick
Miglior sonoro
Inception
Toy Story 3
Tron: Legacy
True Grit
Unstoppable
Migliori effetti sonori
Inception
Il discorso del re
Salt
The Social Network
True Grit
Miglior sceneggiatura non originale
127 Hours (Fox Searchlight), Screenplay by Danny Boyle & Simon Beaufoy
The Social Network (Sony Pictures Releasing), Screenplay by Aaron Sorkin
Toy Story 3 (Walt Disney), Screenplay by Michael Arndt. Story by John Lasseter, Andrew Stanton and Lee Unkrich
Il Grinta (Paramount), Written for the screen by Joel Coen & Ethan Coen
Winter’s Bone (Roadside Attractions), Adapted for the screen by Debra Granik & Anne Rosellini
Miglior sceneggiatura originale
Another Year (Sony Pictures Classics), Written by Mike Leigh
The Fighter (Paramount), Screenplay by Scott Silver and Paul Tamasy & Eric Johnson. Story by Keith Dorrington & Paul Tamasy & Eric Johnson
Inception (Warner Bros.), Written by Christopher Nolan
I ragazzi stanno bene (Focus Features), Written by Lisa Cholodenko & Stuart Blumberg
Il discorso del re (The Weinstein Company), Screenplay by David Seidler
Visualizzazione post con etichetta christopher nolan. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta christopher nolan. Mostra tutti i post
martedì 25 gennaio 2011
mercoledì 27 ottobre 2010
Inception - Il Sogno diventato Realtà (26 settembre 2010)
Sogni, questi sconosciuti.
Solo un regista come Christopher Nolan poteva trattare un argomento così particolare in uno stile tutto suo, uno stile che è ormai un marchio di fabbrica del suo Cinema, un Cinema capace di unire effetti speciali e riflessioni filosofiche in un unico film, cosa alquanto rara oggi.
Il regista britannico conservava questo film nel cassetto da una buona decina d'anni, quando ancora era un regista agli esordi: oggi pubblico e critica si inchinano davanti al suo ennesimo capolavoro.
Inception è un film misterioso, lo è sempre stato; quando, qualche mese fa, uscì il trailer, sembrava di trovarsi di fronte al solito film di azione: non è così ovviamente, niente è scontato quando si parla dei lavori del regista di film come Memento e Insomnia.
Inception ha avuto una promozione tutta particolare: la trama è stata tenuta segreta fino a poche settimane dall'uscita del film, pochissime le dichiarazioni degli addetti ai lavori, set blindatissimi. Nonostante ciò il pubblico si è recato numeroso nelle sale cinematografiche, il film ha avuto incassi da capogiro e critiche entusiaste in tutto il mondo.
Per la parte del protagonista è stato scelto Leonardo DiCaprio che veste i panni di un ladro di nome Dom Cobb, un ladro di sogni che entra nella mente delle persone e ne ruba le idee più nascoste, per poi rivenderle.
Dom ha un... sogno nel cassetto: quello di tornare a casa dai suoi bambini dei quali si occupa il nonno (il sempre ottimo Michael Caine); il nostro protagonista non può rientrare nel suo Paese perchè è accusato dell'omicidio della moglie, Mal (Marion Cotillard).
Il nostro protagonista ha la possibilità di aggiustare tutto attraverso un operazione rischiosissima: Saito (Ken Watanabe) un industriale asiatico lo assume infatti per compiere un inception, cioè inserire nella mente di Robert Fischer Jr. (Cillian Murphy), erede dell' impresa rivale di Saito, un'idea: quella di distruggere la sua impresa in modo da liberarsi di un concorrente. Una volta stabilito il contatto con il giovane Robert bisognerà portarlo nel mondo dei sogni e riuscire a impiantare questa nuova idea nella sua mente.
Non sarà facile.
La missione già di per sé rischiosissima è complicata ancora di più dalla presenza di Mal che entra nei sogni costruiti dal team di Cobb e fa cadere in tentazione il protagonista: pur vedendo in lei un pericolo, egli non vuole rassegnarsi a perderla definitivamente. Mal, dal canto suo, fa di tutto per trattenerlo nel mondo onirico, il mondo dove loro due vivrebbero ancora insieme per sempre. Mal è la tentazione, il male, la seduzione, il pericolo.
Se i protagonisti del film viaggiano nei sogni, anche lo spettatore lo deve fare, nel senso che anche lui si ritrova improvvisamente in sequenze senza avere la certezza se quello che sta vedendo stia accadendo nella "realtà" oppure no: si resta storditi, confusi, per questo occorre vedere il film più di una volta, ci sono dettagli che ad una prima visione possono sfuggire.
Inception soddisfa tutte le aspettative: regia perfetta, ottima fotografia (l'onnipresente Wally Pfister), gran montaggio (il pezzo forte del film a cura di Lee Smith), buona la colonna sonora e ottimi gli effetti speciali: alcune sequenza tolgono letteralmente il fiato.
Il cast è stellare: Leo DiCaprio è ormai a suo agio nei panni dell'eroe tormentato, dopo le grandissime prove in Shutter Island e in The Departed. Della Cotillard ho già parlato benissimo in un post di qualche settimana fa. Il resto degli attori sono una garanzia, anche perché hanno già lavorato in passato con il buon Chris. La critica ha accolto a braccia aperte questo nuova pellicola di Nolan, c’è chi ha paragonato il film a Matrix, parlando di pietra miliare del Cinema di fantascienza, chi addirittura ha accostato il nome di Nolan a quello di un certo Stanley Kubrick.
Non fatevi illusioni: tra qualche anno parleremo ancora di Inception e lo accosteremo a film come Blade Runner e Matrix, com'è giusto che sia.
Solo un regista come Christopher Nolan poteva trattare un argomento così particolare in uno stile tutto suo, uno stile che è ormai un marchio di fabbrica del suo Cinema, un Cinema capace di unire effetti speciali e riflessioni filosofiche in un unico film, cosa alquanto rara oggi.
Il regista britannico conservava questo film nel cassetto da una buona decina d'anni, quando ancora era un regista agli esordi: oggi pubblico e critica si inchinano davanti al suo ennesimo capolavoro.
Inception è un film misterioso, lo è sempre stato; quando, qualche mese fa, uscì il trailer, sembrava di trovarsi di fronte al solito film di azione: non è così ovviamente, niente è scontato quando si parla dei lavori del regista di film come Memento e Insomnia.
Inception ha avuto una promozione tutta particolare: la trama è stata tenuta segreta fino a poche settimane dall'uscita del film, pochissime le dichiarazioni degli addetti ai lavori, set blindatissimi. Nonostante ciò il pubblico si è recato numeroso nelle sale cinematografiche, il film ha avuto incassi da capogiro e critiche entusiaste in tutto il mondo.
Per la parte del protagonista è stato scelto Leonardo DiCaprio che veste i panni di un ladro di nome Dom Cobb, un ladro di sogni che entra nella mente delle persone e ne ruba le idee più nascoste, per poi rivenderle.
Dom ha un... sogno nel cassetto: quello di tornare a casa dai suoi bambini dei quali si occupa il nonno (il sempre ottimo Michael Caine); il nostro protagonista non può rientrare nel suo Paese perchè è accusato dell'omicidio della moglie, Mal (Marion Cotillard).
Il nostro protagonista ha la possibilità di aggiustare tutto attraverso un operazione rischiosissima: Saito (Ken Watanabe) un industriale asiatico lo assume infatti per compiere un inception, cioè inserire nella mente di Robert Fischer Jr. (Cillian Murphy), erede dell' impresa rivale di Saito, un'idea: quella di distruggere la sua impresa in modo da liberarsi di un concorrente. Una volta stabilito il contatto con il giovane Robert bisognerà portarlo nel mondo dei sogni e riuscire a impiantare questa nuova idea nella sua mente.
Non sarà facile.
La missione già di per sé rischiosissima è complicata ancora di più dalla presenza di Mal che entra nei sogni costruiti dal team di Cobb e fa cadere in tentazione il protagonista: pur vedendo in lei un pericolo, egli non vuole rassegnarsi a perderla definitivamente. Mal, dal canto suo, fa di tutto per trattenerlo nel mondo onirico, il mondo dove loro due vivrebbero ancora insieme per sempre. Mal è la tentazione, il male, la seduzione, il pericolo.
Se i protagonisti del film viaggiano nei sogni, anche lo spettatore lo deve fare, nel senso che anche lui si ritrova improvvisamente in sequenze senza avere la certezza se quello che sta vedendo stia accadendo nella "realtà" oppure no: si resta storditi, confusi, per questo occorre vedere il film più di una volta, ci sono dettagli che ad una prima visione possono sfuggire.
Inception soddisfa tutte le aspettative: regia perfetta, ottima fotografia (l'onnipresente Wally Pfister), gran montaggio (il pezzo forte del film a cura di Lee Smith), buona la colonna sonora e ottimi gli effetti speciali: alcune sequenza tolgono letteralmente il fiato.
Il cast è stellare: Leo DiCaprio è ormai a suo agio nei panni dell'eroe tormentato, dopo le grandissime prove in Shutter Island e in The Departed. Della Cotillard ho già parlato benissimo in un post di qualche settimana fa. Il resto degli attori sono una garanzia, anche perché hanno già lavorato in passato con il buon Chris. La critica ha accolto a braccia aperte questo nuova pellicola di Nolan, c’è chi ha paragonato il film a Matrix, parlando di pietra miliare del Cinema di fantascienza, chi addirittura ha accostato il nome di Nolan a quello di un certo Stanley Kubrick.
Non fatevi illusioni: tra qualche anno parleremo ancora di Inception e lo accosteremo a film come Blade Runner e Matrix, com'è giusto che sia.
Etichette:
christopher nolan,
cillian murphy,
inception,
insomnia,
ken watanabe,
lee smith,
leonardo dicaprio,
marion cotillard,
memento,
michael caine,
stanley kubrick,
wally pfister
lunedì 25 ottobre 2010
Christopher Nolan, talento made in UK (30 marzo 2010)
Sentite questa.
E’ nato nel 1970. E’ un regista inglese. Ha un talento immenso e farà ancora tanta strada.
Sapete di chi sto parlando?
Parlo (cioè scrivo) di Christopher Nolan, uno dei registi più promettenti degli ultimi dieci anni. Il regista inglese inizia la sua carriera a soli 19 anni, realizzando cortometraggi. Deve però fare un paio di anni di gavetta prima che si inizi a parlare seriamente di lui: è il 1998 quando Following (il suo primo lungometraggio) ottiene il Premio Silver Hitchcock al Dinard British Film Festival 1999, il Premio Best Director Award al Newport International Film Festival 1999, il Premio Tiger Award al Rotterdam International Film Festival 1999 e il Premio Black & White Award al Slamdance Film Festival 1999.
La pellicola, un poliziesco girato in bianco/nero, ottiene un risultato strepitoso negli ambienti cinematografici underground lanciando la carriera del regista.
Nel 2000 Nolan in collaborazione con il fratello Jonathan, scrive la sceneggiatura per il suo secondo film: Memento. Il protagonista (Guy Pierce) è un poliziotto che ha un problemi di memoria, dimentica tutto quello che gli accade nel giro di pochi minuti, quindi vive fotografando tutto quello che vede, in modo da avere sempre delle prove di ciò che gli è accaduto. Per rendere più realistica la storia Nolan lavora sodo sul montaggio del film, il pezzo forte di Memento: le scene che si susseguono sono alternativamente l'ultima in ordine cronologico, poi la prima, poi la penultima, poi la seconda… La scena finale del film è quindi quella cronologicamente centrale, che rappresenta il punto di scioglimento dell'intreccio. Questo tipo di montaggio avvicina lo spettatore al protagonista, che, afflitto di mancanza di memoria a breve termine, dimentica tutto ciò ha vissuto nell'immediata precedenza. Una curiosità: nel cast sono presenti Carrie-Ann Moss e Joe Pantoliano, entrambi attori nel film Matrix.
Con Memento, Nolan inizia la sua collaborazione con Wally Pfister, direttore della fotografia in tutti i suoi lavori. Il film fa strage di premi nei vari festival di cinema indipendente (tra cui il premio al Sundance film festival).
Nel 2002 esce Insomnia, remake di un film norvegese del 1997. Nolan ha la possibilità di lavorare con Al Pacino, Robin Williams e Hilary Swank. Il film dimostra ancora una volta l’abilità di Nolan nel coinvolgere lo spettatore con il suo cinema. Insomnia è la storia di un poliziotto, Will Dormer (un eccellente Al Pacino) che viene mandato in Alaska per indagare sulla morte di una ragazza. A causa di un incidente Dormer uccide il collega, con cui in precendeza vi erano state delle discussioni: l'unico testimone del delitto è proprio l'assassino (interpretato da un superbo Robin Williams, per la prima volta nei panni di un personaggio negativo). La vicenda porterà il "buono" ad avvicinarsi al "cattivo" scoprendo, che in fondo le differenze non sono poi così evidenti.
Nel 2003 Nolan ha l’occasione della vita: la Warner Bros decide di realizzare un nuovo film su Batman dopo gli ultimi due flop diretti da Joel Schumacher. Nolan accetta la sfida e realizza nel 2005 Batman Begins: il film si distacca totalmente dai primi quattro film dedicato all'uomo-pipistrello. Nolan decide di ripartire da zero mostrando come Bruce Wayne sia diventato Batman. Nello scrivere la sceneggiatura Nolan prende in considerazione anche i fumetti di Bob Kane, cosa che non era successa nei precedenti lavori dedicati all’uomo pipistrello. Il cast di Batman Begins è stellare: Christian Bale è Batman, Michael Caine è Alfred il maggiordomo, Gary Oldman è James Gordon, Morgan Freeman è Lucius Fox, l’inventore di Batman. Il film ottiene un buon successo, riportando in auge il personaggio di Batman e facendo decollare la carriera di Nolan. Nel 2006 il regista inglese presenta The Prestige; Nolan lavora ancora con Bale e Caine per un film sorprendente, magico e pieno di colpi di scena. Della partita sono anche Hugh Jackman, Scarlett Johansson e David Bowie. Il film parla dell’eterna rivalità tra due prestigiatori (Jackman e Bale) e dei loro numeri di prestigio: la pellicola è un successo annunciato, grazie ai nomi che compongono il cast ma anche grazie all’abilità registica di Nolan.
Nel 2007 iniziano le riprese del seguito di Batman Begins, l’intero cast viene confermato, ad eccezione di Katie Holmes (che nel precedente film era Rachel, la bella di turno) rimpiazzata da Maggie Gyllenhaal. Per il ruolo di Joker il regista inglese si affida a Heath Ledger che, secondo il regista, deve essere il vero protagonista del film. Nel gennaio 2008, a riprese ormai terminate, l’attore viene trovato morto, facendo nascere un vero e proprio mito. Il Cavaliere Oscuro con questa tragica notizia ottiene un’inaspettata pubblicità, il film esce nell’estate del 2008 e diventa la pellicola più vista dell’anno. Numerosissimi i premi vinti dal film: due premi Oscar (miglior attore non protagonista Heath Ledger e miglior montaggio sonoro), Golden Globe 2009 sempre a Ledger, ben sei People’s Choice Awards.
Nel 2010 Nolan tornerà nei cinema di tutto il mondo con Inception, un thriller fantascientifico con protagonista Leonardo DiCaprio.
E’ nato nel 1970. E’ un regista inglese. Ha un talento immenso e farà ancora tanta strada.
Sapete di chi sto parlando?
Parlo (cioè scrivo) di Christopher Nolan, uno dei registi più promettenti degli ultimi dieci anni. Il regista inglese inizia la sua carriera a soli 19 anni, realizzando cortometraggi. Deve però fare un paio di anni di gavetta prima che si inizi a parlare seriamente di lui: è il 1998 quando Following (il suo primo lungometraggio) ottiene il Premio Silver Hitchcock al Dinard British Film Festival 1999, il Premio Best Director Award al Newport International Film Festival 1999, il Premio Tiger Award al Rotterdam International Film Festival 1999 e il Premio Black & White Award al Slamdance Film Festival 1999.
La pellicola, un poliziesco girato in bianco/nero, ottiene un risultato strepitoso negli ambienti cinematografici underground lanciando la carriera del regista.
Nel 2000 Nolan in collaborazione con il fratello Jonathan, scrive la sceneggiatura per il suo secondo film: Memento. Il protagonista (Guy Pierce) è un poliziotto che ha un problemi di memoria, dimentica tutto quello che gli accade nel giro di pochi minuti, quindi vive fotografando tutto quello che vede, in modo da avere sempre delle prove di ciò che gli è accaduto. Per rendere più realistica la storia Nolan lavora sodo sul montaggio del film, il pezzo forte di Memento: le scene che si susseguono sono alternativamente l'ultima in ordine cronologico, poi la prima, poi la penultima, poi la seconda… La scena finale del film è quindi quella cronologicamente centrale, che rappresenta il punto di scioglimento dell'intreccio. Questo tipo di montaggio avvicina lo spettatore al protagonista, che, afflitto di mancanza di memoria a breve termine, dimentica tutto ciò ha vissuto nell'immediata precedenza. Una curiosità: nel cast sono presenti Carrie-Ann Moss e Joe Pantoliano, entrambi attori nel film Matrix.
Con Memento, Nolan inizia la sua collaborazione con Wally Pfister, direttore della fotografia in tutti i suoi lavori. Il film fa strage di premi nei vari festival di cinema indipendente (tra cui il premio al Sundance film festival).
Nel 2002 esce Insomnia, remake di un film norvegese del 1997. Nolan ha la possibilità di lavorare con Al Pacino, Robin Williams e Hilary Swank. Il film dimostra ancora una volta l’abilità di Nolan nel coinvolgere lo spettatore con il suo cinema. Insomnia è la storia di un poliziotto, Will Dormer (un eccellente Al Pacino) che viene mandato in Alaska per indagare sulla morte di una ragazza. A causa di un incidente Dormer uccide il collega, con cui in precendeza vi erano state delle discussioni: l'unico testimone del delitto è proprio l'assassino (interpretato da un superbo Robin Williams, per la prima volta nei panni di un personaggio negativo). La vicenda porterà il "buono" ad avvicinarsi al "cattivo" scoprendo, che in fondo le differenze non sono poi così evidenti.
Nel 2003 Nolan ha l’occasione della vita: la Warner Bros decide di realizzare un nuovo film su Batman dopo gli ultimi due flop diretti da Joel Schumacher. Nolan accetta la sfida e realizza nel 2005 Batman Begins: il film si distacca totalmente dai primi quattro film dedicato all'uomo-pipistrello. Nolan decide di ripartire da zero mostrando come Bruce Wayne sia diventato Batman. Nello scrivere la sceneggiatura Nolan prende in considerazione anche i fumetti di Bob Kane, cosa che non era successa nei precedenti lavori dedicati all’uomo pipistrello. Il cast di Batman Begins è stellare: Christian Bale è Batman, Michael Caine è Alfred il maggiordomo, Gary Oldman è James Gordon, Morgan Freeman è Lucius Fox, l’inventore di Batman. Il film ottiene un buon successo, riportando in auge il personaggio di Batman e facendo decollare la carriera di Nolan. Nel 2006 il regista inglese presenta The Prestige; Nolan lavora ancora con Bale e Caine per un film sorprendente, magico e pieno di colpi di scena. Della partita sono anche Hugh Jackman, Scarlett Johansson e David Bowie. Il film parla dell’eterna rivalità tra due prestigiatori (Jackman e Bale) e dei loro numeri di prestigio: la pellicola è un successo annunciato, grazie ai nomi che compongono il cast ma anche grazie all’abilità registica di Nolan.
Nel 2007 iniziano le riprese del seguito di Batman Begins, l’intero cast viene confermato, ad eccezione di Katie Holmes (che nel precedente film era Rachel, la bella di turno) rimpiazzata da Maggie Gyllenhaal. Per il ruolo di Joker il regista inglese si affida a Heath Ledger che, secondo il regista, deve essere il vero protagonista del film. Nel gennaio 2008, a riprese ormai terminate, l’attore viene trovato morto, facendo nascere un vero e proprio mito. Il Cavaliere Oscuro con questa tragica notizia ottiene un’inaspettata pubblicità, il film esce nell’estate del 2008 e diventa la pellicola più vista dell’anno. Numerosissimi i premi vinti dal film: due premi Oscar (miglior attore non protagonista Heath Ledger e miglior montaggio sonoro), Golden Globe 2009 sempre a Ledger, ben sei People’s Choice Awards.
Nel 2010 Nolan tornerà nei cinema di tutto il mondo con Inception, un thriller fantascientifico con protagonista Leonardo DiCaprio.
Etichette:
al pacino,
christian bale,
christopher nolan,
david bowie,
gary oldman,
hilary swank,
hugh jackman,
ledger,
michael caine,
morgan freeman,
robin williams,
scarlett johansson,
wally pfister
Iscriviti a:
Post (Atom)




